Mer. Dic 1st, 2021

Il gruppo ha avvisato i propri fornitori di «prepararsi a un ritmo di produzione di 64» aerei della famiglia A320 al mese «entro il secondo trimestre 2023»

L’annuncio di livelli di produzione superiori a quelli precedenti alla crisi Covid spinge il titolo Airbus -0,17% alla Borsa di Parigi. Le quotazioni balzano mettendo a segno la migliore prestazione del Cac40. Il gruppo ha avvisato i propri fornitori di «prepararsi a un ritmo di produzione di 64» aerei della famiglia A320 al mese «entro il secondo trimestre 2023». Prima dello scoppio della pandemia Airbus produceva 60 velivoli al mese e si preparava a salire a quota 63 nel corso del 2020. Numeri precipitati a causa del tonfo del traffico aereo dovuto al diffondersi del coronavirus: dall’inizio dell’emergenza sanitaria il ritmo di produzione di Airbus era infatti sceso del 40%.

«Il settore dell’aviazione comincia a rimettersi dalla crisi del Covid 19», ha spiegato il presidente esecutivo Guillame Faury. Il gruppo, si legge in una nota, «continua a prevedere un ritorno ai livelli ante crisi tra il 2023 e il 2025 per il mercato degli aerei commerciali grazie alla spinta del segmento degli apparecchi a corridoio singolo», vale a dire a fusoliera stretta. Airbus produce attualmente 40 aerei della famiglia A320 al mese e conta di produrne 43 nel terzo trimestre e 45 nel quarto. «In previsione di una ripresa del mercato – prosegue la società – Airbus chiede ai suoi fornitori di permettere uno scenario di produzione di 70 apparecchi mensili entro il primo trimestre 2024», mentre più a lungo termine «Airbus studierà opportunità di produzione fino al ritmo di 75 aerei al mese entro il 2025».

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