Category Archives: Agenzie Spaziali

5 cose che potrebbero accadere quando un giorno l’umanità incontrerà una razza aliena

La ricerca di vita extraterrestre è nella coscienza pubblica da decenni, ma cosa accadrebbe se effettivamente incontrassimo una razza aliena? La NASA terrà un simposio annuale, su cui si discuterà l’obiettivo di trovare “Terra 2.0, “, cercando di capire cosa potrebbe accadere alla razza umana in seguito ad una comunicazione di tale portata.

Rigidi protocolli entrerebbero in gioco

Nel 1997, il SETI aveva lanciato un falso allarme di aver trovato vita intelligente, subito raccolto dal New York Times e da qui sfuggito completamente al controllo. Dopo quell’incidente, il SETI creò protocolli specifici per gli astronomi che credono di aver scoperto la vita aliena, al fine di garantire che le informazioni siano adeguatamente verificate e diffuse al pubblico mediante canali controllati.

In primo luogo, gli astronomi sono tenuti a verificare al meglio delle loro capacità che i segnali non sono provenienti da qualsiasi fenomeno naturale, e quindi farlo verificate in modo indipendente da qualcuno al di fuori di SETI. Dovrebbero poi informare gli astronomi in altre nazioni, come pure il Segretario Generale delle Nazioni Unite, in modo che le informazioni possano essere divulgate attraverso i media pubblici scientifici e accreditati.

Orion: il primo ammartaggio si avvicina

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Dopo una attesa durata anni, la NASA è tornata a portare un razzo in orbita. Il nome è Orion, navicella con obiettivo principale quello di collaudare le fasi di rientro e la tenuta della struttura in un rietro in atmosfera alla velocità di 32.000 chilometri orari.

La navicella avrà lo scopo di portare il primo uomo su Marte entro il 2030. Se tutto andrà al meglio nel 2018 il primo equipaggio umano sarà lanciato proprio con questa tecnologia.

In questa prima missione Orion arriverà ad una quota di 5.800 chilometri, quindici volte più in alto della Stazione spaziale internazionale. La capsula dispone di oltre 1.200 sensori, che registreranno le prestazioni di tutti gli strumenti di bordo durante il volo, che si concluderà con ammarraggio nell’Oceano a un migliaio di chilometri dalla Bassa California.

In questa missione si testeranno tutti i sistemi di bordo, nelle prossime missione di dovrà garantire la sicurezza degli astronauti nella fase delicata del rientro nell’atmosfera, come il paracadute della capsula e soprattutto lo scudo termico che la protegge dalle altissime temperature generate dalla resistenza e dall’attrito con l’aria.

Rosetta: inizia lo studio dell’origine del nostro sistema solare

Rosetta_asteroid_Astero_VUE02_02_01[1]Dopo un’attesa di sette ore di discesa sulla superficie della cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko, il segnale di conferma del touchdown è arrivato sulla Terra alle 16:03 GMT (17:03 CET).

La conferma è stata trasmessa tramite l’orbiter Rosetta alla Terra e confermato dallo Space Operations Centre dell’ESA, ESOC, a Darmstadt, e Lander Centro di Controllo della DLR di Colonia, sia in Germania.

” La nostra ambiziosa missione Rosetta si è assicurata un posto nei libri di storia: non solo è il primo ad incontrarsi con una cometa, ma è anche la prima volta che un lander atterra sulla superficie di una cometa, “, ha osservato Jean-Jacques Dordain , Direttore Generale dell’ESA.

Dopo più di 10 anni in viaggio attraverso lo spazio, ora stiamo facendo la migliore analisi scientifica di uno dei più antichi resti del nostro Sistema Solare “, ha detto Alvaro Giménez, Direttore ESA di Scienza ed Esplorazione Robotica. “

Decenni di preparazione hanno aperto la strada per il successo di oggi, in modo che Rosetta continui ad essere un game-changer nel campo della scienza delle comete e l’esplorazione dello spazio. “

Rosetta è stata lanciata il 2 marzo 2004 e ha viaggiato per 6,4 miliardi km attraverso il sistema solare prima di arrivare alla cometa il 6 agosto 2014.

” Il viaggio di Rosetta è stata una sfida operativa continua, che richiede un approccio innovativo, precisione e lunga esperienza, “ha detto Thomas Reiter, Direttore ESA dei Voli Abitati e delle Operazioni.

Ecco Kepler 186 F, il cugino della nostra Terra!

E alla fine arriva la conferma ufficiale. La Nasa ha affermato che il satellite Kepler ha individuato, a 500 anni luce da noi, il miglior cugino della nostra vecchia e cara Terra.

Si chiama Kepler 186 F ed è grande come la Terra. Questo gemello ruota nella zona cosiddetta abitabile e ha una temperatura superficiale di 20-30°C, il che consente all’acqua di essere allo stato liquido e quindi permettere la vita.

Il diametro di questo pianeta dovrebbe essere sui 14.0000 chilometri, e la stella cui orbita attorno simile al Sole. Al momento non è però possibile capire se effettivamente sul pianta è presente l’acqua (ricordiamo che sulla nostra Terra si pensa che essa venga dalle comete), se su esso vi è una atmosfera e di che tipo e se vi sia effettivamente la vita.

Per avere maggiori informazioni dovremo aspettare il satellite europeo Plato che nei prossimi anni scandaglierà con maggiore accuratezza i pianeti vicino a noi.

Sarà forse europea la prima scoperta della vita oltre la Terra?

Arriva Nereus, il network per lo spazio

Arriva Nereus, il network di 23 regioni europee (per l’italia la Puglia, Abruzzo, Basilicata, Lazio, Lombardia e Veneto) e 39 membri associati.

Domani a Bari, nel forum “Space4you”, metteranno in rete esperienze e competenze utili e costruire forti partnership internazionali.

Perchè l’incontro a Bari? Perchè in Puglia l’aerospazio conta 80 aziende con 5.500 addetti, genera un miliardo di euro di fatturato, attira capitali ed investimenti ed incide per il 7,5% sul totale dell’export nazionale.
Per il presidente della regione Nichi Vendola “lo spazio ha un campo sterminato di impieghi, attività, riverberi sull’industria. Per questo le regioni hanno bisogno di cooperare, fare rete, e costruire una banca di buone pratiche”.

All’evento parteciperanno l’Agenzia Europea per la Navigazione Satellitare GSA, l’agenzia Spaziale Europea (ESA), le agenzie spaziali francese (CNES), l’ASI e l’agenzia spaziale tedesca (DLR), alcuni gruppi industriali, enti di ricerca e di università.

Ecco come appare Milano dallo spazio

Milano, la capitale economica del nord Italia. Ecco come appare il capoluogo di regione da 400Km sopra la Terra, viaggiando ad una velocità di 28,800 Km orari.

L’illuminazione stradale e gli edifici ben illuminati risaltano sull’oscurità dei campi agricoli e mostrano l’espansione urbana. Si vede molto bene in alto la Fiera Milano, il centro fieristico nel quale si stava svolgendo un evento quando l’immagine è stata scattata, l’8 dicembre 2012.

In alto a sinistra si vede l’aeroporto di Malpensa con le piste per gli aeromobili in avvicinamento.

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