Category Archives: Sicurezza

Nube radioattiva sull’Italia: quali i rischi?

 Nube radioattiva sullItalia: quali i rischi?La nube radioattiva fuoriuscita dalla centrale nucleare in Giappone ha già interessato tutti gli USA, dall’oceano Pacifico all’Oceano Atlantico. Ora la nube è sull’Europa e sull’Italia. Negli USA gli esperti hanno tranquillizzato i cittadini in quanto, così come avvenne con Chernobyl, le concertazioni rilevate non rappresentano un pericolo per la salute umana. Lo Iodio 131 e il Cesio 137 è stato rilevato in concentrazioni milioni di volte inferiori a quelle che dannose per la salute umana.

Il CTBTO (Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization), un’organizzazione internazionale di cui fanno parte 182 Paesi e che si occupa di monitorare i livelli di radioattività nell’atmosfera (utile a smascherare i Paesi che eseguono di nascosto test nucleari) afferma che “si possono rendere pubblici i dati sismici ma non quelli sulla radioattività. Per cui, oggi, non possiamo dire cosa stiamo trovando in Giappone”.

In Italia la stazione CTBTO predisposta al monitoraggio dei dati e della radioattività presente nell’aria è Valguarnera in Sicilia. A questa si sommano i diversi sistemi disposti su tutto il territorio nazionale che monitorano continuamente la radioattività e la sismologia.

In Italia la carica radioattiva della nube sarà davvero minima. Secondo il Dipartimento nucleare dell’Ispra la dose che attraverserà l’Italia sarà da 100 a 1.000 milionesimi di baquerel per metro cubo di aria. In pratica “non si rilevano assolutamente rischi per la popolazione. L’eventuale esposizione sarebbe molto rapida“.

Libia: ecco gli aerei che volano sul paese africano, parte II

Di seguito un elenco dettagliato dei velivoli militari che stanno partecipando alla guerra in Libia.

Mirage 2000

 Libia: ecco gli aerei che volano sul paese africano, parte IIIl Dassault Mirage 2000 è un caccia multiruolo di costruzione francese entrato in servizio nella prima metà degli anni ottanta. È stato il primo caccia da superiorità aerea ed intercettazione europeo della nuova generazione ad essere entrato in servizio operativo. Ha conosciuto un’evoluzione tecnica considerevole, fermo restando la struttura basica, ed ha ricoperto praticamente tutti i ruoli possibili per un caccia leggero classe 10 tonnellate, ottenendo un notevole successo commerciale in quattro diversi continenti.

Rafale

 Libia: ecco gli aerei che volano sul paese africano, parte IIIl Dassault Rafale è un aereo da caccia ogniruolo di quarta generazione e mezza prodotto dalla Dassault Aviation. È caratterizzato da un’ala a delta e da alette canard, ha una coppia di motori turbofan Snecma M88-2 montati nella sezione di coda ed un’unica e ampia deriva.

È stato progettato per essere utilizzato sia dalle forze aeree terrestri sia dalle forze aeree navali come aereo imbarcato, da qui il termine omnirole utilizzato dalla Dassault Aviation per definire il velivolo. È destinato anche all’esportazione, molti paesi stranieri hanno dimostrato interesse verso il Rafale, ma ancora non è stato venduto all’estero.

Libia: ecco gli aerei che volano sul paese africano

Di seguito un elenco dettagliato dei velivoli militari che stanno partecipando alla guerra in Libia.

Tornado (Italia e UK)

 Libia: ecco gli aerei che volano sul paese africanoIl Panavia Tornado è un caccia multiruolo con ala a geometria variabile sviluppato congiuntamente da Italia, Germania Ovest e Regno Unito. Esistono tre varianti principali del Tornado: l’IDS (Interdictor/Strike) per l’attacco al suolo, l’ECR (Electronic Combat/ Reconnaissance) attrezzato per la soppressione delle difese aeree e l’ADV (Air Defence Variant) intercettore.

Il Tornado volò per la prima volta il 14 agosto 1974 ed è stato usato in azione dalla RAF, dall’Aeronautica Militare e dall’aeronautica militare dell’Arabia Saudita nella guerra del Golfo. Incluse le varianti, ne sono stati prodotti 992 esemplari.

F-16

 Libia: ecco gli aerei che volano sul paese africanoL’F-16 Fighting Falcon è un aereo da combattimento multiruolo sviluppato dalla General Dynamics per l’aeronautica statunitense. La versatilità è il principale punto di forza per la sua esportazione, ed è stato selezionato dalle forze aeree di 25 nazioni. L’F-16 è prodotto in oltre 4 400 esemplari dall’inizio della sua produzione nel 1976.

L’Italia possiede 34 F-16ADF in leasing dagli USA. Il velivolo che lo sostituirà è l’F-35 Lightning II, il cui ingresso in servizio è previsto per il 2011 e inizierà a sostituire gradualmente i caccia multiruolo nelle aeronautiche delle nazioni che fanno parte del programma, tra cui l’Italia.

Libia: l’Italia garantisce 8 aerei

L’Italia ha garantito otto aerei della aviazione militare per intervenire nel conflitto in Libia.   Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha spiegato che gli aerei italiani potranno essere impiegati “in ogni momento”. LIBIA thumb Libia: l’Italia garantisce 8 aerei Gli aerei che garantiti sono “4 caccia (F16 ???) e 4 Tornado in grado di neutralizzare radar”. I velivoli “si aggiungono agli altri assetti forniti da tutte le altre nazioni che partecipano e da oggi compiranno le oro azioni sotto un unico comando, che è a Napoli”.

L’opzione di otto aerei è solo iniziale. Se infatti verranno richieste maggiori risorse o altri tipi di aerei si valuterà… Il ministro Ignazio La Russa, intervenendo a “in 1/2 h” ha anche affermato “Vogliamo partecipare alla pari a questa operazione finalizzata alla salvaguardia della popolazione libica”.

Un dirottamento a causa della natura

 Un dirottamento a causa della naturaA causa delle pessime condizioni metereologiche e delle raffiche di vento sulla pista dello scalo di Punta Raisi, ieri sera tra le 21.30 e le 21.45, tre aerei, con a bordo complessivamente 366 passeggeri, sono stati dirottati per l’atterraggio sull’aeroporto di Trapani.

Si tratta dei voli Alitalia provenienti da Roma Fiumicino (AZ 1791 con 131 passeggeri) e da Napoli (AZ 1207 con 62 passeggeri) e del volo Ryanair proveniente da Bologna (FR4327 con 173 passeggeri).

Airgest ha provveduto, oltre ai consueti servizi di handling, al reperimento dei mezzi di trasporto per il trasferimento di passeggeri alla aerostazione di Palermo.

Sempre nella stessa serata i tre velivoli sono ripartiti da Birgi dopo che da Palermo sono giunti in pulmann i passeggeri che dovevano imbarcarsi.

Malore a bordo, l’aereo Milano-Brindisi fa scalo a Pescara

20110306 c1 air one Malore a bordo, laereo Milano Brindisi fa scalo a PescaraUn aereo AirOne partito da Milano e diretto a Brindisi è stato costretto, nel pomeriggio, ad effettuare uno scalo di emergenza all’aeroporto di Pescara, in quanto un passeggero ha avvertito un malore a bordo, perdendo conoscenza.

A quanto si apprende l’uomo, un 79enne cardiopatico che rientrava in Puglia dopo un intervento chirurgico a Milano, è stato ricoverato all’ospedale di Pescara per i dovuti accertamenti. La chiamata al 118 è arrivata attorno alle 15.30 e il velivolo è atterrato pochi minuti dopo, quando l’ambulanza era già in attesa all’interno dell’aeroporto. Il volo Ap110, partito da Milano Malpensa, ha lasciato Pescara subito dopo e, secondo il sito web degli «Aeroporti di Puglia», è atterrato a Brindisi con oltre un’ora di ritardo.

Fonte: Il Messaggero

Un riarmo per la Russia?

image thumb19 Un riarmo per la Russia?Uno degli obiettivi della Russia è quello di aumentare considerevolmente il numero dei propri armamenti, specialmente in termini di aeroplani, navi ed elicotteri.

La notizia arriva dall’agenzia "Ria Novosti" che afferma che il Paese ha intenzione di comprare, da qui al 2020, 100 navi, più di 600 aerei e oltre 1000 elicotteri. Il piano, del valore di 651 miliardi di dollari, servirebbe ad ammodernare la flotta russa ed entrerebbe nel programma sull’approvvigionamento di armi per il periodo 2011-2020.
L’agenzia di stampa russa afferma che un centinaio di elicotteri (si parla di Mi-26 Halo, Mi-28 Night Hunter e Ka-52 Alligator) saranno già acquistati quest’anno. 
Nel programma rientra inoltre la sostituzione dei vecchi missili strategici ormai obsoleti.