Archivi per la categoria ‘Prototipi mai nati’
La Boeing punta al futuro e lo fa con il suo “Blended Wing Body” meglio conosciuto come X-48B, velivolo con ali e fusoliera completamente fuse tra loro per un abbattimento dei consumi e dell’inquinamento atmosferico.
Ora il X-48B ha compiuto il suo primo volo, raggiungendo i 2.300 metri di quota e volando per ben 31 minuti (il velivolo era controllato da terra).
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L’ YF-23 Black Widow II era il velivolo proposto dal consorzio Northrop/McDonnell Douglas per rispondere al concorso denominato ATF (Advanced Tecnical Fighter) indetto dall’aeronautica militare americana.
Il programma, concepito agli inizi degli anni ’80 serviva a trovare un velivolo di classe superiore dell’F-15 Eagle (per sostituire lo stesso). Al concorso partecipò anche il consorzio Lockheed – Boeing – General Dynamics con un velivolo dal nome YF-22 che poi risultò vincitore.
Il primo prototipo dell’YF-23 volò nell’agosto del 1990, in anticipo di un mese rispetto al concorrente YF-22.
La scelta del prototipo avvenne nell’aprile del 1991, quando dopo varie consultazioni il segretario dell’aeronautica Donald Rice annunciò il vincitore, ossia l’YF-22, che prese il nome di F-22.
Attualmente il prototipo YF-23 si trova in vari musei alla memoria di una “guerra” tra colossi aeronautici americani: il primo prototipo giace attualmente in attesa di restauro in un hangar del museo USAF in Ohio; il secondo prototipo, dopo essere stato per anni esposto al Western Museum of Flight di Hawthorne (California) in condizioni di rapido deterioramento, è stato rimesso a nuovo dalla stessa Northrop.
Caratteristiche
Vedere volare un YF-23 era qualcosa di sensazionale: era infatti un aereo dalle linee non convenzionali, con una pianta romboidale e piani di coda “a V” completamente mobili utili a controllare totalmente il velivolo.
Ma perchè non fu il prescelto della gara?
Anche se era un velivolo stealth, veloce e sicuro, era però meno manovrabile dell’YF-22; inoltre il sistema di stiva dei missili nell’unico vano ventrale intimoriva più di qualche persona: una sola rottura poteva infatti mandare in fallimento una intera missione.
Dati tecnici:
Dimensioni:
- Lunghezza: 20.54 m
- Apertura alare: 13.29 m
- Superfice alare: 88.25 mq
- Altezza: 4.24 m
Pesi:
- Peso Max al decollo: 29030 kg
Motore:
- 2 Pratt & Whitney YF119 (PAV-1) o 2 General Electric YF120 (PAV-2) da 2×104 KN di spinta
Prestazioni:
- Vel. max: 1.8 Mach
- Tangenza teorica: 19800 m
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Il suo scopo era quello di essere imbarcato come scorta sui giganteschi bombardieri intercontinentali (tipo il B-36) per poi essere sganciato in caso di attacco ravvicinato a mo’ di bomba.
Fu sviluppato verso la fine degli anni ’40 ma, seppur vennero costruiti due prototipi, non si giunse mai alla produzione in serie.

Come si poteva allora prestare soccorso o manforte a questi giganti dell’aria? Certo all’epoca non c’erano nè rifornimenti in volo nè caccia così veloci e potenti tali da fornire soccorso e scorta in tempi rapidissimi. Era necessario portarsi dietro un velivolo parassita in grado di operare nel caso di bisogno: nasceva l’idea dell’XF-85.
L’idea di velivoli parassiti non era nuova: sia i tedeschi che i russi avevano proposto soluzioni a riguardo. Gli stessi americani avevano ideato l’F9C-2 Sparrowhawk, un caccia imbarcato su un dirigibile.
Ora però il discorso era diverso: era necessario creare un velivolo capace di operare alle alte velocità, con una capacità di carico bellico discreta e con pesi ridotti: nasceva il McDonnel XP-85, velivolo dalle ali tozze, senza carrello (il velivolo era come un cangurotto che partiva e tornava nel grembo materno), con una fusoliera quasi sferica e impennaggi di coda a ventaglio
Che fine fece l’XF-85?
Ebbene, dopo le prime prove, ci si rese subito conto che le manovre di attracco erano molto complesse per i collaudatori dell’XF-85: addestrare un pilota comune era una impresa molto impegnativa.
Inoltre, anche a causa della forma in pianta del velivolo l’XF-85 si dimostrò poco manovrabile, e quindi vulnerabile nel caso di combattimenti manovrati contro velivoli nemici.
Il programma venne quindi cancellato il 24/10/1949.
G. Massari
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