Category Archives: Pianeti

Un diamante nello spazio

Ma quanto vale un diamante nello spazio? Boh.. ancora nessuno lo può sapere… si sa solo che nello spazio enormi diamanti esistono (diametro pari a 60.000 km), a 4.000 anni luce da noi.

 

La scoperta viene da un team di astrofisici tedeschi, australiani, statunitensi, inglesi e italiani che ha scoperto una stella pulsar, PSR J1719-1438, che avrebbe attorno a sé un pianeta grande cinque volte la Terra fatto di “diamante” (principalmente carbonio).

 

La scoperta è stata fatta con il radiotelescopio di Parkes in Australia, e dall’Osservatorio Astronomico di Cagliari, che tempo fa ha scoperto un sistema di stelle pulsanti. La scoperta è stata confermata da altri telescopi ottici e radio.

 

Le pulsar sono stelle molto piccole, della dimensione di una ventina di chilometri che emettono onde radio e ruotano in modo regolare e veloce, una specie di faro che possiamo rilevare da terra con i radiotelescopi.

Le regioni polari di Marte in transizione

Una nuova immagine inviata da Mars Express dell’ESA mostra il polo nord marziano durante il solstizio d’estate del pianeta rosso. Tutto il ghiaccio di biossido di carbonio è sparito, lasciando spazio ad un cappuccio brillante fatto di ghiaccio di acqua.
Questa immagine è stata ottenuta il 17 maggio 2010 dalla videocamera ad alta risoluzione High-Resolution Stereo Camera montata sulla sonda, e mostra parte della regione polare settentrionale di Marte durante il solstizio d’estate. Il solstizio è il giorno più lungo e l’inizio dell’estate per l’emisfero settentrionale del pianeta.

Mars’ northern polar regions

In inverno ed in primavera la coltre di ghiaccio è coperta da acqua congelata e da ghiaccio di biossido di carbonio, ma a questo punto dell’anno marziano tutto il ghiaccio di biossido di carbonio si è scaldato ed è evaporato nell’atmosfera del pianeta.

Nettuno, si è conclusa la prima orbita dalla sua scoperta

Queste quattro immagini di Nettuno sono state scattate dal telescopio spaziale Hubble della NASA durante le 16 ore di rotazione del pianeta, ad intervalli di quattro ore.

quattro immagini di Nettuno da Hubble

La data di oggi è molto importante in quanto segna la conclusione della prima orbita di Nettuno intorno al Sole da quando è stato scoperto quasi 165 anni fa. Queste immagini sono state scattate per commemorare l’evento. Le immagini di Hubble, scattate con la Wide Field Camera 3 il 25-26 Giugno, 2011, rivelano le nubi di alta quota negli emisferi nord e sud. Le nuvole sono composte da cristalli di ghiaccio di metano. Nelle immagini di Hubble, l’assorbimento della luce rossa di metano nell’atmosfera di Nettuno conferisce al pianeta il suo caratteristico colore verde acqua.

La debole fascia scura vicino alla parte inferiore del sud del pianeta è probabilmente causata da una diminuzione del nebbie in atmosfera che diffondono la luce blu. Nettuno è il pianeta più lontano nel nostro sistema solare scoperto dall’astronomo tedesco Johann Galle il 23 settembre 1846.

Il pianeta è 2,8 miliardi miglia (4,5 miliardi di chilometri) dal Sole, 30 volte più lontano della Terra ed impiega appunto 165 anni per completare la sua orbita intorno al Sole.

Via: NASA

Riscaldamento globale: a maggio Global Warming in discesa

Tutti e tre gli enti preposti all’analisi dei dati termici provenienti dalla superficie del pianeta propongono un mese di maggio più fresco di circa 0,1°C rispetto al precedente mese di aprile.

 

Sono finalmente usciti i dati dell’Hadley Center, e così possiamo avere tutti e tre i dati termici riferiti alle anomalie termiche globali misurate con strumenti posizionati sulla superficie terrestre. Dei dati provenienti dai satelliti avevamo già discusso in un precedente articolo, che potrete ritrovare a questo indirizzo http://www.meteogiornale.it/notizia/20704-1-global-warming-maggio-stabile-ora-alla-prova-delle-teleconnessioni.

 

Come si ricorderà, i dati satellitari avevano fatto misurare lievi aumenti, in un contesto di generale stabilità. Siamo in effetti in una fase climatica post-Niña, e quindi le temperature del pianeta tendono ad essere generalmente basse. I dati terrestri sono ancora più decisi nel misurare tale scenario climatico.

Infatti se partiamo dai dati forniti dalla NASA, i GISS, vedremo che maggio 2011 ha fatto registrare una anomalia di +0,42°C contro i +0,55°C di aprile: ricordo che tale serie prende come riferimento al periodo 1951-1980. Il dato del NOAA, l’NCDC, si era fermato a maggio a +0,32°C contro +0,40°C del mese di aprile: in questo caso il periodo di riferimento va dal 1901 al 2000. Infine, il dato offerto dall’Hadley Center, l’Hadcrut3 mostra per maggio un’anomali di +0,49°C contro i +0,50°C del mese di aprile: il periodo di riferimento è il 1961-1990.

Eclissi di Luna, che spettacolo!

imageQuesta sera, mercoledì 14 giugno, sarà possibile vedere ed osservare da tutta l’Italia una eclissi lunare che rimarrà nella memoria per molti anni.

Il fenomeno comincerà alle ore 19.30 di domani e durerà per quasi 2 ore. La luna per l’occasione si vestirà di rosso e assumerà una forma davvero diversa a quella che siamo soliti vedere.

L’eclissi di luna, come quella di sole, è dovuta alla presenza sullo stesso asse di Terra, Sole e Luna. Nell’eclissi di Luna la nostra Terra si interpone tra Luna e Sole, mentre nell’eclissi di Sole è la Luna che si interpone e oscura la nostra stella.

Di seguito alcune foto di eclissi passate… per prepararsi a stare tutti col naso all’insù!

Primavera al polo sud di Marte

Mars Express festeggia otto anni nello spazio con una nuova immagine del ghiaccio nella regione polare meridionale di Marte. I poli sono strettamente legate al clima del pianeta e costantemente cambiano con le stagioni. In questa posizione, a più di 1000 km dal polo sud, il ghiaccio è relativamente sottile: i dati radar indicano che è solo di  circa 500 m di spessore, mentre nei pressi del polo sud può arrivare a più di 3,7 km.

Le scogliere sono spesso curve, il che potrebbe significare che essi sono modellati da crateri da impatto. L’elevazione di questa regione diminuisce notevolmente da sud a nord, scendendo a passi di circa 1500 m in totale, da sinistra a destra attraverso l’immagine.