Category Archives: Pianeti

Un altro gemello per la nostra Terra?

800px HD 85512 b %28Artists%27s impression%29 Un altro gemello per la nostra Terra?Astronomi francesi hanno confermato l’esistenza del primo esopianeta roccioso in grado di soddisfare i requisiti fondamentali per la vita. Ciò non significa che gli astronomi sanno se esiste realmente la vita lì, ma semplicemente che ci sono le condizioni.

Questi pianeti hanno la giusta distanza dalla loro stella per supportare l’acqua, oltre a una temperatura adatta e l’atmosfera per sostenere la vita. “Siamo certi che il pianeta è nella zona abitabile e, se ha una superficie, questa dovrebbe avere una temperatura piacevole,” ha detto ai giornalisti Bill Borucki, ricercatore principale Kepler della NASA Ames Research Center.

A 600 anni luce di distanza, Kepler-22b è 2,4 volte le dimensioni della Terra (una super-Terra), e orbita intorno alla sua stella simile al Sole ogni 290 giorni.

La temperatura media in superficie si presume essere di circa 22 gradi centigradi. Il pianeta è stato uno dei primi ad essere stato catturato dalla Nasa dopo il lancio di Keplero nel marzo 2009.

La Nasa ha inoltre annunciato che Keplero ha scoperto 1.094 pianeti potenziali, il doppio del numero che in precedenza era stato stimato. Kepler è la prima missione Nasa alla ricerca di pianeti simili alla Terra orbitanti soli simili al nostro, ed è costata alla NASA circa 600 milioni di dollari.

Europa ospita acqua e… vita?

1077894818 Europa ospita acqua e… vita?Europa può avere una grande massa d’acqua subito sotto le sue calotte polari: lo afferma l’ultimo studio della NASA.

 

L’agenzia spaziale statunitense ha discusso la possibilità che la luna di Giove può contenere grandi quantità di acqua e di vita. Europa è leggermente più piccola della Terra e si ritiene abbia un oceano di acqua salata in profondità sotto la crosta ghiacciata.

 

La NASA ha detto che sotto la superficie ghiacciata della luna di Giove vi è evidenza di un corpo d’acqua di dimensioni simili ai Grandi Laghi del Nord America. Prove e immagini della sonda Galileo hanno indicato che oceani liquidi potrebbero esistere sotto la superficie ghiacciata.

Lanciato nel 1989, Galileo ha lavorato in orbita attorno a Giove dal 1995 al 2003. Gli astronomi hanno creduto a lungo che la superficie ghiacciata di Europa ha nascosto un corpo gigantesco di acqua tra i 10 ei 30 chilometri sotto il ghiaccio. E ora, una nuova analisi delle immagini della superficie di Europa giunge alla conclusione che l’acqua più calda si accumula sotto il guscio ghiacciato.

Ozono su Venere?

WP 04 small,0 Ozono su Venere?La sonda dell’ESA Venus Express ha scoperto uno strato di ozono nell’atmosfera di Venere. Confrontando le sue proprietà con quelle degli strati equivalenti sulla Terra e Marte aiuterà gli astronomi a perfezionare le loro ricerche inerenti alla vita su altri pianeti.

L’ozono è stato rilevato in quanto assorbe i raggi ultravioletti provenienti dalla luce delle stelle.

L’ozono è una molecola che contiene tre atomi di ossigeno. Secondo i modelli al computer, l’ozono su Venere si forma quando la luce del sole rompe le molecole di anidride carbonica, rilasciando atomi di ossigeno.

Questi atomi vengono poi spazzati sul lato notturno del pianeta dai venti in atmosfera dove si combinano per formare due molecole di atomi di ossigeno, ma anche a volte a tre atomi molecole di ozono.

Marte: scoperto un delta di un fiume

Mars Express ha individuato un caso raro di un cratere, una volta occupata da un lago, rivelata dalla presenza di un delta. Il delta è un antico deposito di sedimenti in acqua. E’ un ricordo del passato di Marte, che aveva un clima più umido.

spacer Marte: scoperto un delta di un fiume

Il delta è nel cratere Eberswalde, negli altopiani meridionali di Marte. I 65 km di diametro del cratere è visibile come un semicerchio sulla destra dell’immagine e si è formata oltre 3,7 miliardi di anni fa, quando un asteroide ha colpito il pianeta.

Il bordo del cratere è intatto solo sul suo lato destro. Il resto appare solo debolmente o non è visibile a tutti. Un impatto più tardi creò il diametro 140 km cratere Holden che domina il centro e la parte sinistra dell’immagine.

 

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All’interno della parte visibile di Eberswalde, il delta e i suoi canali di ingresso sono ben conservati, come si vede nella parte superiore destra del cratere. Il delta si estende su un’area di 115 chilometri quadrati.

Un diamante nello spazio

pianeta di diamante 300x225 Un diamante nello spazioMa quanto vale un diamante nello spazio? Boh.. ancora nessuno lo può sapere… si sa solo che nello spazio enormi diamanti esistono (diametro pari a 60.000 km), a 4.000 anni luce da noi.

 

La scoperta viene da un team di astrofisici tedeschi, australiani, statunitensi, inglesi e italiani che ha scoperto una stella pulsar, PSR J1719-1438, che avrebbe attorno a sé un pianeta grande cinque volte la Terra fatto di “diamante” (principalmente carbonio).

 

La scoperta è stata fatta con il radiotelescopio di Parkes in Australia, e dall’Osservatorio Astronomico di Cagliari, che tempo fa ha scoperto un sistema di stelle pulsanti. La scoperta è stata confermata da altri telescopi ottici e radio.

 

Le pulsar sono stelle molto piccole, della dimensione di una ventina di chilometri che emettono onde radio e ruotano in modo regolare e veloce, una specie di faro che possiamo rilevare da terra con i radiotelescopi.

Le regioni polari di Marte in transizione

Una nuova immagine inviata da Mars Express dell’ESA mostra il polo nord marziano durante il solstizio d’estate del pianeta rosso. Tutto il ghiaccio di biossido di carbonio è sparito, lasciando spazio ad un cappuccio brillante fatto di ghiaccio di acqua.
Questa immagine è stata ottenuta il 17 maggio 2010 dalla videocamera ad alta risoluzione High-Resolution Stereo Camera montata sulla sonda, e mostra parte della regione polare settentrionale di Marte durante il solstizio d’estate. Il solstizio è il giorno più lungo e l’inizio dell’estate per l’emisfero settentrionale del pianeta.

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In inverno ed in primavera la coltre di ghiaccio è coperta da acqua congelata e da ghiaccio di biossido di carbonio, ma a questo punto dell’anno marziano tutto il ghiaccio di biossido di carbonio si è scaldato ed è evaporato nell’atmosfera del pianeta.

Nettuno, si è conclusa la prima orbita dalla sua scoperta

Queste quattro immagini di Nettuno sono state scattate dal telescopio spaziale Hubble della NASA durante le 16 ore di rotazione del pianeta, ad intervalli di quattro ore.

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La data di oggi è molto importante in quanto segna la conclusione della prima orbita di Nettuno intorno al Sole da quando è stato scoperto quasi 165 anni fa. Queste immagini sono state scattate per commemorare l’evento. Le immagini di Hubble, scattate con la Wide Field Camera 3 il 25-26 Giugno, 2011, rivelano le nubi di alta quota negli emisferi nord e sud. Le nuvole sono composte da cristalli di ghiaccio di metano. Nelle immagini di Hubble, l’assorbimento della luce rossa di metano nell’atmosfera di Nettuno conferisce al pianeta il suo caratteristico colore verde acqua.

La debole fascia scura vicino alla parte inferiore del sud del pianeta è probabilmente causata da una diminuzione del nebbie in atmosfera che diffondono la luce blu. Nettuno è il pianeta più lontano nel nostro sistema solare scoperto dall’astronomo tedesco Johann Galle il 23 settembre 1846.

Il pianeta è 2,8 miliardi miglia (4,5 miliardi di chilometri) dal Sole, 30 volte più lontano della Terra ed impiega appunto 165 anni per completare la sua orbita intorno al Sole.

Via: NASA