L’ YF-23 Black Widow II era il velivolo proposto dal consorzio Northrop/McDonnell Douglas per rispondere al concorso denominato ATF (Advanced Tecnical Fighter) indetto dall’aeronautica militare americana.

Il programma, concepito agli inizi degli anni ’80 serviva a trovare un velivolo di classe superiore dell’F-15 Eagle (per sostituire lo stesso). Al concorso partecipò anche il consorzio Lockheed – Boeing – General Dynamics con un velivolo dal nome YF-22 che poi risultò vincitore.
Il primo prototipo dell’YF-23 volò nell’agosto del 1990, in anticipo di un mese rispetto al concorrente YF-22.

La scelta del prototipo avvenne nell’aprile del 1991, quando dopo varie consultazioni il segretario dell’aeronautica Donald Rice annunciò il vincitore, ossia l’YF-22, che prese il nome di F-22.
Attualmente il prototipo YF-23 si trova in vari musei alla memoria di una “guerra” tra colossi aeronautici americani: il primo prototipo giace attualmente in attesa di restauro in un hangar del museo USAF in Ohio; il secondo prototipo, dopo essere stato per anni esposto al Western Museum of Flight di Hawthorne (California) in condizioni di rapido deterioramento, è stato rimesso a nuovo dalla stessa Northrop.
Caratteristiche
Vedere volare un YF-23 era qualcosa di sensazionale: era infatti un aereo dalle linee non convenzionali, con una pianta romboidale e piani di coda “a V” completamente mobili utili a controllare totalmente il velivolo.
Ma perchè non fu il prescelto della gara?
Anche se era un velivolo stealth, veloce e sicuro, era però meno manovrabile dell’YF-22; inoltre il sistema di stiva dei missili nell’unico vano ventrale intimoriva più di qualche persona: una sola rottura poteva infatti mandare in fallimento una intera missione.
Dati tecnici:
Dimensioni:
- Lunghezza: 20.54 m
- Apertura alare: 13.29 m
- Superfice alare: 88.25 mq
- Altezza: 4.24 m
Pesi:
- Peso Max al decollo: 29030 kg
Motore:
- 2 Pratt & Whitney YF119 (PAV-1) o 2 General Electric YF120 (PAV-2) da 2×104 KN di spinta
Prestazioni:
- Vel. max: 1.8 Mach
- Tangenza teorica: 19800 m
G. Massari