Category Archives: Sicurezza

Usa. Sfiorato il disastro aereo a Miami

Poteva trasformarsi in una tragedia l’incidente avvenuto all’aeroporto internazionale di Miami, in Florida; due aerei, uno della Aerolineas Argentinas e uno dell’Air France si sono scontrati in pista in una collisione che ha coinvolto circa 240 passeggeri del primo volo e 350 del secondo. L’impatto ha danneggiato entrambi i velivoli, ma non si segnalano feriti.

Secondo le fonti locali, i passeggeri provenienti dall’Argentina sono stati fatti scendere regolarmente dall’aereo, mentre quelli diretti a Parigi, in Francia, hanno dovuto ritirare il proprio bagaglio e attendere di venire imbarcati su altri voli. Diversi i voli cancellati per liberare la pista dai due mezzi.

Intanto gli inquirenti stanno indagando per scoprire le cause dell’incidente.

Fonte

Quale la compagnia aerea più sicura di sempre?

Inizio anno 2013 e fine anno 2012… tempo di statistiche, dati, sondaggi. Quale la compagnia migliore e peggiore di sempre?

Ce lo dice Jacdac, agenzia di statistiche per la sicurezza del trasporto aereo, che ha diffuso la sua classifica di sessanta compagnie più importanti al mondo. Nel calcolo sono inseriti i chilometri percorsi, il numero dei morti e il tempo dall’ultimo incidente negli ultimi 30 anni a partire dal 2012.

Le peggiori compagnie
La peggiore compagnia al mondo è la taiwanese China Airlines, 264 morti negli ultimi 30 anni. Secondo gradino per TAM Airlines (pochi morti ad eccezione di un brutto incidente nel 2007 quando persero la vita 199 passeggeri).

Aeronautica italiana: addio F16

Mercoledì 23 Maggio si è svolta presso il 37° Stormo di Trapani Birgi la cerimonia per il termine del programma "Peace Caesar" con il quale sono stati concessi in leasing dal governo statunitense all’Aeronautica Militare i caccia F-16 che hanno concorso negli ultimi nove anni alla difesa dello spazio aereo italiano.

Un momento della cerimonia

All’evento, presieduto dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, hanno partecipato il Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi, nonché Autorità civili, militari e rappresentanti del Governo americano.

Il Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Giuseppe Bernardis, ha sottolineato durante il proprio discorso il successo d’impiego del caccia F-16. “Sono stati una decina d’anni entusiasmanti, una decina d’anni dove il nostro personale ha lavorato in maniera eccezionale e con una determinazione unica†– ha detto il Generale Bernardis, aggiungendo che “Trapani e il 37° Stormo manterranno un’importanza fondamentale per l’Aeronautica Militare e per il sistema difensivo italianoâ€. Il Capo di Stato Maggiore A.M. ha infine ricordato il processo di trasformazione che porterà la Forza Armata ad una “mutazione che ci vedrà più piccoli un domani, ma sempre più efficienti, sempre più capaci di rispondere alle sfide che ci vengono poste e alle richieste che il Paese ci farà, con le risorse che ci verranno date disponibiliâ€.

Il successo del programma è stato evidenziato anche dal Generale di Squadra Aerea Tiziano Tosi che ha affermato “l’originalità richiesta all’indomani della scelta di dotarsi dell’F-16 torna d’attualità oggi, perché il 37° continuerà ad avere un’importanza strategica per l’Aeronautica e per la difesa del Paese. Un ruolo fondato sulla consapevolezza che le capacità acquisite in tutti questi anni non possono essere disperse, ma dovranno essere capitalizzate per arricchire l’intero settore operativo affidato al Comando Squadra Aereaâ€.

C-27J: Concluso il ciclo di addestramento su pista ghiacciata

Il C-27J della 46^ B.A. sulla base innevata di Bardufoss, in Norvegia

Si è concluso venerdì 17 Febbraio, presso la base di Bardufoss (Norvegia), un ciclo di addestramento su piste ghiacciate da parte di piloti ed equipaggi del velivolo C-27J, appartenenti al 98° Gruppo Volo della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

 

L’addestramento su piste ghiacciate, in anni precedenti svolto con i velivoli C-130J e G-222, per la prima volta è stato effettuato utilizzando il velivolo C-27J “Spartan†in dotazione  alla 46ª B.A. dal 2007. L’attività, effettuata da parte degli equipaggi e dei team di manutenzione, ha avuto lo scopo di acquisire e mantenere le capacità per operare in casi reali di “cold weather environment†(ambienti freddi) e “slippery runway surface landing and take off†(piste di atterraggio e decollo con superficie scivolosa), condizioni che sempre più spesso possono essere incontrate negli attuali Teatri Operativi (Afghanistan, Kosovo, ecc.) e, talvolta, anche in ambito nazionale.

Ancora problemi per l’A380

Qantas ha temporaneamente messo a terra uno dei suoi Airbus A380 mentre aspetta di sentire se il produttore consiglia di effettuare eventuali correzioni per riparare le cricche scoperte sull’ala.

 

La compagnia aerea descrive queste crepe come "minori", situate a circa 35 metri dalla radice.

Qantas ha inviato i risultati delle ispezioni ad Airbus, e il costruttore informerà se le riparazioni sono necessarie, o se il vettore è semplicemente tenuto a controllare l’aereo di nuovo durante il suo controllo di manutenzione successiva. In entrambi i casi, la compagnia si aspetta che l’aereo possa volare di nuovo entro una settimana.

 

Il velivolo in questione è stato coinvolto in una forte turbolenza il 7 gennaio scorso. E ‘stato dato un controllo visivo a Singapore, e autorizzato a continuare a volare a Sydney. Tuttavia, Airbus ha chiesto "ulteriori controlli precauzionali", dice la compagnia aerea.

 

Durante queste ispezioni sono state trovate queste cricche. Tuttavia, Qantas dice che le crepe non erano legate alle turbolenze del 7 gennaio.

Cricche simili sono state trovate su un altro A380 Qantas gravemente danneggiato da un guasto al motore.

 

Questi sono gli unici due A380 Qantas da controllare finora. Il requisito EASA per gli aeromobili è di essere ispezionati dopo 1.300 cicli di volo, e gli A380 Qantas devono ancora arrivare a questo punto.

 

Via: Aviation Week

Libia, quale futuro per Finmeccanica?

In questi giorni si assiste allo sgretolamento (o forse no…) del regime dittatoriale di Muhammar Gheddafi: gli insorti ormai sono entrati a Tripoli e ormai non è altro che una caccia all’uomo.

Cosa succederà allora all’Italia, primo investitore nel vicino paese del nord Africa?

In Libia operano aziende quali ENI, Finmeccanica, aziende legate al trasporto e all’estrazione del petrolio. Cosa succederà fra qualche mese? Consideriamo Finmeccanica che, con le sue controllate, gestisce affari importanti in Libia.

AgustaWestland, leader del volo verticale, ha da diversi anni una propria sede in Libia e ha venduto decine e decine di elicotteri per usi più disparati. Alenia ha di recente siglato un contratto per la revisione dei propulsori dei 12 SF-260 in mano ai militari libici.

E non dimentichiamo Ansaldo Sts che dovrebbe costruire e aumentare il sistema ferroviario libico così come per le ferrovie libiche così come IVECO che da diversi anni assembla velivoli proprio nel paese africano.