Trento, Italia. Quando una catastrofe colpisce un paese sotto forma di epidemia, terremoto o rivolta civile, le devastanti conseguenze della crisi sono spesso aggravate dalla ricaduta economica a lungo termine. Molti paesi contano sul turismo come fonte di reddito fondamentale e – inevitabilmente – nel periodo immediatamente successivo ad una catastrofe naturale le visite turistiche crollano.
Tuttavia, una nuova indagine realizzata dal sito di comparazione di voli low cost , www.skyscanner.it, ha rivelato che la copertura mediatica di un evento negativo può avere un impatto positivo di rimbalzo sul turismo a lungo termine. Oltre 2500 viaggiatori hanno risposto ad un sondaggio, dal quale risulta che oltre un terzo (36%) degli utenti di Skyscanner ha affermato che vedere i reportage televisivi e gli articoli dei giornali riferiti ad una catastrofe naturale, solleva il loro interesse in tale paese e rende in realtà più probabile un viaggio, in futuro, verso quella destinazione.
Yara Paoli, Country Manager di Skyscanner per l’Italia: "I dati di Skyscanner mostrano che la maggior parte delle catastrofi tendono ad avere un impatto di breve durata sul numero dei visitatori. Inizialmente, quando un paese è vittima di un disastro, si nota una diminuzione d’interesse, in quanto la sicurezza è un fattore di primaria importanza, ma a medio-lungo termine l’interesse recupera ed i risultati di questo sondaggio dimostrano che la copertura offerta dai media può avere un’influenza positiva sull’atteggiamento dei potenziali visitatori. "Nel caso del recente terremoto in Giappone, c’è molta empatia rispetto alle modalità con cui i giapponesi hanno affrontato l’evento.
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