Category Archives: Incidenti

Incidente in Indonesia: ritrovato il relitto del SuperJet 100

Ritrovato il SuperJet 100 con circa 50 passeggeri a bordo.

Il velivolo, secondo quanto appreso da voci dell’esercito, è stato ritrovato a sud di Giacarta in una regione montuosa. Non si conosce al momento il numero dei sopravvissuti.

Il relitto è stato identificato da un elicottero Super Puma che ha ritrovato alcuni resti ad alta quota vicino al vulcano Salak, in una zona difficilmente raggiungibile a piedi (ci vogliono diverse ore di cammino).

Non è la prima volta che un velivolo perde il controllo in quella zona. Secondo i media locali negli ultimi 10 anni, proprio nella zona di Giacarta, si sono verificati diversi incidenti a causa delle numerose turbolenze e della variabilità del tempo.

Sparito un SuperJet 100: a bordo due italiani

Indonesia: jet sparito, giallo sulla presenza di due italianiUn Superjet 100 della russa Sukhoi, sviluppato e commercializzato in collaborazione con Alenia-Aermacchi del gruppo Finmeccanica, e’ scomparso improvvisamente dai radar mentre era impegnato in un volo di dimostrazione sui cieli indonesiani. A bordo vi sarebbero 50 persone ed e’ giallo sulla presenza di italiani. Malgrado la stampa russi includa includa due connazionali dalla lista dei nomi pubblicata dalla stampa locale i due nominativi, Maria Marcela e Susana Vamela, sembrano piu spagnoli o ibero-americani. L’Unita’ di Crisi della Farnesina, in contatto con l’ambasciata a Giacarta, sta lavorando per sciogliere gli ultimi dubbi sulla nazionalita’ delle vittime ma c’e’ scetticismo sulla presenza di connazionali sul jet. L’aereo era decollato alle 14 locali (le 9 del mattino in Italia) per il suo secondo volo dimostrativo della giornata. Dopo 50 minuti circa "e’ sceso da una quota d 10.000 piedi i (3.048 metri) a 6.000 (1.828 metri)" ed e’ scomparso nelle vicinanze del Monte Salak, alto 2.200 metri.

Ryanair: terrore a bordo sopra le Alpi

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Attimi di intensa paura su un volo Ryanair decollato da Bergamo e diretto a Nottingham, in Inghilterra. Pochi minuti dopo il decollo il volo ha subito una forte depressurizzazione e ha dovuto pertanto effettuare un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Francoforte, in Germania.

All’interno della cabina vi sono stati attimi di paura. Subito dopo l’SOS lanciato dal pilota l’aereo ha cominciato a scendere in picchiata proprio mentre sorvolava le Alpi. Dagli scompartimenti sono uscite le maschere di ossigeno di emergenza e il volo ha ridotto la quota fino a 3000 metri di altezza.

La caduta di pressione è uno dei problemi più grossi per un jet che vola a oltre 8000 metri di quota. A quella altezza l’organismo umano non riuscirebbe a respirare data la bassa pressione… Ecco allora che in cabina è necessario ripristinare le condizioni a terra per rendere possibile la normale respirazione dei passeggeri.

Russia: precipita un ATR-72

29 morti e 14 feriti: è questo il drammatico esito dell’incidente occorso ad un ATR-72 in Siberia, schiantatosi a 35 chilometri circa da Tyumen, città della Siberia.

Il velivolo della compagnia aerea russa UTair è precipitato poco dopo il decollo da Tyumen ed era diretto in un altra città della Siberia, Surgut. Le cause dell’incidente non sono ancora note.

C-27J: Concluso il ciclo di addestramento su pista ghiacciata

Il C-27J della 46^ B.A. sulla base innevata di Bardufoss, in Norvegia

Si è concluso venerdì 17 Febbraio, presso la base di Bardufoss (Norvegia), un ciclo di addestramento su piste ghiacciate da parte di piloti ed equipaggi del velivolo C-27J, appartenenti al 98° Gruppo Volo della 46ª Brigata Aerea di Pisa.

 

L’addestramento su piste ghiacciate, in anni precedenti svolto con i velivoli C-130J e G-222, per la prima volta è stato effettuato utilizzando il velivolo C-27J “Spartan” in dotazione  alla 46ª B.A. dal 2007. L’attività, effettuata da parte degli equipaggi e dei team di manutenzione, ha avuto lo scopo di acquisire e mantenere le capacità per operare in casi reali di “cold weather environment” (ambienti freddi) e “slippery runway surface landing and take off” (piste di atterraggio e decollo con superficie scivolosa), condizioni che sempre più spesso possono essere incontrate negli attuali Teatri Operativi (Afghanistan, Kosovo, ecc.) e, talvolta, anche in ambito nazionale.

Ancora problemi per l’A380

Qantas ha temporaneamente messo a terra uno dei suoi Airbus A380 mentre aspetta di sentire se il produttore consiglia di effettuare eventuali correzioni per riparare le cricche scoperte sull’ala.

 

La compagnia aerea descrive queste crepe come "minori", situate a circa 35 metri dalla radice.

Qantas ha inviato i risultati delle ispezioni ad Airbus, e il costruttore informerà se le riparazioni sono necessarie, o se il vettore è semplicemente tenuto a controllare l’aereo di nuovo durante il suo controllo di manutenzione successiva. In entrambi i casi, la compagnia si aspetta che l’aereo possa volare di nuovo entro una settimana.

 

Il velivolo in questione è stato coinvolto in una forte turbolenza il 7 gennaio scorso. E ‘stato dato un controllo visivo a Singapore, e autorizzato a continuare a volare a Sydney. Tuttavia, Airbus ha chiesto "ulteriori controlli precauzionali", dice la compagnia aerea.

 

Durante queste ispezioni sono state trovate queste cricche. Tuttavia, Qantas dice che le crepe non erano legate alle turbolenze del 7 gennaio.

Cricche simili sono state trovate su un altro A380 Qantas gravemente danneggiato da un guasto al motore.

 

Questi sono gli unici due A380 Qantas da controllare finora. Il requisito EASA per gli aeromobili è di essere ispezionati dopo 1.300 cicli di volo, e gli A380 Qantas devono ancora arrivare a questo punto.

 

Via: Aviation Week