Category Archives: Disservizi

‘I Hate Ryanair’, Ryanair ne vuole la chiusura!

Ryanair_bigUn passeggero irato dalle condizioni di viaggio di Ryanair ha creato un sito web chiamato ‘I Hate Ryanair’. Il sito, data la sua popolarità, è entrato nel mirino della compagnia aerea irlandese che ne vuole l’immediata chiusura per non minare la propria immagine.

Robert Tyler, di Londra, ha creato il sito web nel 2007 per consentire ai passeggeri scontenti le loro rimostranze per il vettore low cost.
Nel mese di aprile di quest’anno, il capo di Ryanair Michael O’Leary ha affermato che il sito è "altamente denigratorio". Uno degli esperti web, Jane Seager, ha detto che se il nome di dominio utilizza un marchio di una società, esso "deve essere interamente dedicato alla critica onesta e aperta e non potenzialmente contaminato da preoccupazioni commerciali".

Ryanair ha detto che il sito ha preso indebitamente vantaggio dal suo marchio e facendo dichiarazioni diffamatorie sul suo servizio e sulle norme.
Dopo la chiusura del sito in Inghilterra, il signor Tyler ha creato un nuovo sito web, ihateryanair.org, indicando sulla homepage che il sito "continuerà a fornire tutte le ultime" su "questa patetica compagnia aerea".

Aggredita da un passeggero una addetta di scalo

La vivace intemperanza di un passeggero s’è trasformata in una vera e propria aggressione fisica ad una giovane addetta di scalo che, in osservanza alle regole, gli aveva negato l’imbarco a check-in chiuso .

L’uomo, un cinquantenne che intendeva imbarcarsi su un volo internazionale Ryanair, al culmine di una discussione, non volendo ascoltare alcuna ragione, ha tirato un pugno al volto della ragazza che, nel tentativo di proteggersi e per fortuna, è stata colpita al collo. L’episodio è accaduto ieri, giovedì 19 agosto.

Il personale Airgest ha dovuto chiedere l’intervento della polizia per ricondurre a più miti consigli il passeggero in evidente stato di crisi nervosa. L’addetta di scalo, in stato di prostrazione ed in lacrime per la grave aggressione subita, oltre che dolorante, è stata prima visitata al pronto soccorso dell’aeroporto e poi, dopo la querela di parte al posto di polizia dell’aerostazione, è stata portata in ospedale a Trapani per gli accertamenti sanitari di legge. Il passeggero oltre ad essere stato denunciato alla polizia è stato inserito nella black-list e non potrà più volare con Ryanair. L’imbarco era stato negato perché il passeggero era giunto in aeroporto con un bagaglio da stiva (insieme a quello a mano) oltre il termine di chiusura del check-in. Come noto i check-in chiudono 40 minuti prima del volo, mentre il passeggero è arrivato 20 minuti prima. Nonostante non abbia operato il check-in il passeggero ha deciso di recarsi presso i gate dove, ovviamente, il personale Airgest ha dovuto decisamente negare l’imbarco (il bagaglio da stiva, ai gate, non può essere caricato a bordo neppure con gli appositi contenitori di extra-bag). Le spiegazioni fornite non sono state sufficienti per il passeggero che al culmine della discussione ha aggredito l’addetta Airgest.

EasyJet si attrezza contro la nube vulcanica

image easyJet svela una tecnologia rivoluzionaria che ridurrà al minimo i futuri disagi causati da attività vulcanica.

easyJet sarà la prima compagnia al mondo a sperimentare una nuova tecnologia chiamata AVOID – Airborne Volcanic Object Identifier and Detector (identificatore e rilevatore di materia vulcanica presente nell’aria). Il sistema, sostanzialmente un radar meteorologico che rileva la cenere, è stato creato dal dott. Fred Prata del Norwegian Institute for Air Research (NILU). AVOID è un sistema che si basa sul collocamento di una tecnologia a infrarossi sull’aereo, in grado di fornire immagini sia ai piloti sia al centro di controllo di volo della compagnia.

Le immagini daranno la possibilità ai piloti di individuare una nube di cenere nel raggio di 100 km e ad altezze tra i 1.500 e i 15.000 metri. Questo gli permetterà di modificare la rotta dell’aereo per evitare qualsiasi nube di cenere. Il concetto è molto simile ai radar meteorologici già presenti sugli aerei di linea.

A terra, le informazioni provenienti dall’aereo grazie alla tecnologia AVOID verrebbero utilizzate per costruire un’immagine accurata della nube di cenere vulcanica utilizzando dati raccolti in tempo reale. Questo lascerebbe aperte grandi aree di spazio aereo che altrimenti sarebbero chiuse durante un’eruzione vulcanica, giovando ai passeggeri e minimizzando i disagi.

Qantas, fumo in cabina

Tre membri dell’equipaggio di cabina di un volo Qantas sono stati portati in ospedale dopo essere stati colpiti da esalazioni durante un volo da Perth.

qantas-737-800.jpg

Una portavoce della Qantas ha detto che i membri dell’equipaggio colpiti hanno cominciato a sentirsi male circa 20 minuti prima di atterrare a Melbourne.

"Hanno notato fumo in cabina," ha detto Susie Dean, Paramedic team manager. "Tutti e tre avevano la nausea e bruciore degli occhi ", ha detto la signora Dean.
L’aereo, un Boeing 767, è stato successivamente ispezionato dai tecnici per cercare di trovare la fonte della fuga di fumo.

Traduzione : http://www.iopilota.com

Fonte : http://www.smh.com.au/travel/travel-new … -wvr8.html

Lo stop al traffico aereo causato dalla cenere vulcanica costa 5 miliardi di dollari al PIL mondiale

Secondo il rapporto la crisi causata dalle ceneri vulcaniche presenta effetti economici di vasta portata

Secondo il rapporto presentato oggi a Pechino durante la decima edizione del Global Travel & Tourism Summit, promosso dal World Travel and Tourism Council, lo stop del traffico aereo causato dall’eruzione del vulcano islandese è costato al PIL mondiale 5 miliardi di dollari USA.

Lo studio effettuato da Oxford Economics, società leader nella consulenza e nelle previsioni economiche, mostra che non sono stati solo i passeggeri, le compagnie aeree e le destinazioni ad aver subito perdite a seguito della recente chiusura degli spazi aerei. Nella prima settimana di eruzione del vulcano Eyjafjallajokull, la chiusura temporanea della maggior parte dello spazio aereo europeo ha causato una perdita nel PIL mondiale di 4,7 miliardi di dollari. Considerando inoltre altri 5000 voli cancellati nel periodo seguente e fino al 24 maggio, a questa cifra va aggiunto un ulteriore 5%.

Il rapporto ‘Gli effetti economici delle restrizioni del trasporto aereo a causa delle ceneri vulcaniche’ segnala che in sette giorni, dal 15 al 21 aprile, oltre 100.000 voli in meno hanno attraversato lo spazio aereo europeo rispetto alla settimana precedente, un calo del 53%. Le perdite nette del settore dell’aviazione ammontano a 2,2 miliardi di dollari; le perdite nette per la spesa turistica ammontano a 1,6 miliardi di dollari, al netto delle spese sostenute dai passeggeri costretti a terra. Poiché sono stati colpiti più di sette milioni di passeggeri e si è registrato un impatto su quasi tutti i voli con destinazioni in Europa, gli effetti economici sono stati avvertiti in tutto il mondo.

Sommario degli effetti economici causati dal blocco voli di una settimana suddiviso per regioni:

  • Americhe: 957 miliardi di dollari in PIL
  • Asia: 517 miliardi di dollari in PIL
  • Europa: 2.632 miliardi in PIL
  • MEAF: 591 miliardi di dollari in PIL

ENAC: gli scali restano aperti

image Con riferimento alle notizie circolate sugli organi d’informazione nella giornata odierna, l’ENAC comunica che, sulla base del continuo monitoraggio che l’Ente sta svolgendo insieme alle altre autorità aeronautiche europee, non prevede al momento la chiusura di alcuno spazio aereo sull’Italia.

Gli scali sono quindi operativi. Ogni decisione di limitare gli spazi aerei italiani può essere presa solo ed esclusivamente dall’ENAC che in tal caso ne darà tempestiva comunicazione.

A proposito della situazione creata dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull, l’ENAC informa, inoltre, che il Met Office inglese – centro di controllo utilizzato da tutte le autorità aeronautiche europee per i provvedimenti di apertura o meno degli spazi aerei in presenza di eruzioni vulcaniche – ha rielaborato le sue rilevazioni sul tasso di concentrazione delle ceneri vulcaniche provenienti dall’Islanda, circoscrivendo maggiormente densità ed estensione della nube.