Category Archives: Agenzie Spaziali

Lanciatore Vega: a Roma la mostra temporanea

 Lanciatore Vega: a Roma la mostra temporanea

spacer Lanciatore Vega: a Roma la mostra temporanea

Il nuovo piccolo lanciatore europeo, Vega, è quasi pronto per il lancio inaugurale previsto per la fine di gennaio 2012. Il primo lancio da Kourou aprirà la strada alle cinque missioni successive che potranno dimostrare la flessibilità d’impiego del sistema.
Il Programma Vega, dell’ESA, è stato sviluppato principalmente dal gruppo di lavoro ospitato nel centro ESRIN di Frascati, con il forte contributo dell’ASI e delle Industrie italiane.

 

Questo spiega la scelta di allestire una mostra temporanea del modello Vega, affiancato da una postazione informativa e da pannelli esplicativi, nella capitale. La mostra si terrà nella centrale Galleria Alberto Sordi, dal 17 dicembre 2011 a fine gennaio 2012. 

La Galleria Colonna fu completata nel 1922 e rinominata Galleria Alberto Sordi nel 2003. La Galleria, con i suoi caffè, negozi e mostre temporanee, è il cuore della vita politica e sociale della città, data anche la vicinanza con Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.

Vega vicino al lancio inaugurale

 Vega vicino al lancio inauguraleL’integrazione del primo, secondo e terzo stadio di Vega è stata completata allo spazio porto europeo di Kourou, in Guyana Francese. Il nuovo lanciatore va a tutta velocita verso il suo volo inaugurale previsto per fine gennaio 2012.
La campagna di lancio del primo Vega è cominciata a novembre con l’installazione ed i test all’interno della torre mobile del primo stadio, il motore P80 a propellente solido da 100 tonnellate, e la struttura Interstage 1/2 che collega i primi due stadi.  

spacer Vega vicino al lancio inaugurale

La qualificazione finale del propulsore comprendeva i test del sistema di controllo di spinta del vettore. Il grande ugello è stato fatto ruotare per simulare diversi profili di volo. Sono stati eseguiti anche i test funzionali delle interfacce elettriche e di avionica.

ESA ha aggiornato la sua applicazione per iPhone e iPad

ESA app packshot large,0 ESA ha aggiornato la sua applicazione per iPhone e iPadL’ESA ha aggiornato la sua applicazione per iPhone e iPad. Con il lancio di App ESA V2, gli utenti possono vedere immagini più recenti di Envisat quasi in tempo reale, integrando le ultime novità e scoperte in esplorazione dello spazio e dell’osservazione della Terra.

 

Le dieci più recenti immagini satellitari del nostro pianeta sono ora a portata di mano. Una delle funzionalità più recenti è l’aggiornamento automatico di immagini satellitari dal sito web MIRAVI dell’ESA, che genera acquisizioni in quasi in tempo reale dal satellite più grande del mondo, Envisat.

Gli utenti saranno in grado di selezionare le immagini acquisite dai due sensori di Envisat: il radar avanzato ad apertura sintetica (ASAR), che può vedere attraverso le nuvole e al buio, o il Medium Resolution Imaging Spectrometer (MERIS).

Marte ha vita? A breve la NASA ci risponderà

Si, e lo farà grazie al super robot Curiosity, partito da Cape Canaveral qualche giorno fa.

nasa curiosity marte 53237 Marte ha vita? A breve la NASA ci risponderà

Curiosity è un super robot a sei ruote lungo quattro metri circa e pesante una tonnellata armato di un laser utile ad analizzare la polvere del pianeta rosso. Curiosity nasce dopo l’esperienza maturata dalla NASA con i due robot gemelli Spirit e Opportunity, atterrati sul pianeta rosso a gennaio del 2004 e rimasti attivi per sette anni.

Spirit ha smesso di trasmettere durante l’inverno marziano del 2010, mentre Opportunity (ancora in attività) si è appena da poco lanciato nell’esplorazione di una zona ricca di argilla nei pressi dell’equatore. Il nuovo robot andrà proprio lì, dove vi è l’argilla, ad analizzare la presunta traccia di vita (passata o presente). Secondo i ricercatori infatti Marte nel passato presentava caratteristiche adatte alla vita.

Curiosity impiegherà 9 mesi per raggiungere Marte. Arriverà ad agosto del 2012 e, già da subito, comincerà a regalarci immagini senza precedenti e dati mai visti prima: conosceremo così la composizione chimica dei materiali che compongono il suolo e l’atmosfera marziana, acqua inclusa. A quel punto la Nasa forse ci potrà rispondere alla fatidica domanda: siamo soli nell’universo?

ASI e CNSA insieme per lo Spazio

cina ASI e CNSA insieme per lo Spazio

Il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese e il suo omologo cinese Chen Qiufa, presidente della China National Space Administration (CNSA), oggi 23 novembre 2011, hanno siglato a Pechino un Accordo di Cooperazionenei settori di Scienza ed Esplorazione, Osservazione della Terra, Telecomunicazioni e Navigazione Satellitare, Trasporto Spaziale e Formazione.

Alla cerimonia della firma era presente anche l’ambascciatore italiano in Cina Attilio Massimo Iannucci che ha espresso l’auspicio che questo Accordo sia l’inizio di una solida e lunga collaborazione basata sulla fiducia reciproca e sull’amicizia.

Saggese ha dichiarato che questo accordo apre le porte a numerose possibilità di collaborazione in ambito scientifico e tecnologico tra l’Italia e la Cina.

Nubi e nebbia nel cuore dell’Europa

Un banco di nuvole che si sviluppano sull’Europa centrale all’inizio di novembre 2011, dal Mare del Nord fino alle pendici della Alpi.

 

Il Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer (MODIS) della NASA ha acquisito questa immagine a colori naturali il 10 novembre. Lungo il margine meridionale delle nuvole predominano le Prealpi.

 

image thumb3 Nubi e nebbia nel cuore dell’Europa

 

La nebbia domina il terreno. Come tutte le forme di nebbia quando l’aria raggiunge il suo punto di rugiada , la temperatura condensa in minuscole goccioline. La luce del sole riscalda l’aria e di solito brucia nebbia, ma con l’avanzare dell’autunno e le notti si allungano, e la nebbia a valle diventa più comune.

 

Via: NASA

Eris è stato declassato

eris and dysnomia 485 Eris è stato declassatoEris, il più grande pianeta nano del Sistema Solare, è stato “declassato”.

 

Secondo le ultime misurazioni effettuate Eris appare essere molto più piccolo di quanto si stimasse finora. Eris è infatti poco più piccolo di Plutone (declassato nel 2006). 

 

 

”I dati raccolti finora derivavano da confronti della luce visibile e infrarossa – ha spiegato Gian Paolo Tozzi dell’Osservatorio di Arcetri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e coinvolto nelle osservazioni di Eris – e i dati relativi alla luminosità, elevata, avevano prodotto una stima proporzionata alle dimensioni’’.

 

Eris sarebbe più piccolo e avrebbe una grande luminosità dovuta alla sua orbita molto eccentrica che lo porta da una distanza minima dal Sole di 5,6 miliardi di chilometri e ad una distanza massima di 14,6.

   ”Sarebbe il calore della radiazione solare, nei periodi in cui si trova più vicino al Sole, a renderlo così ‘bianco’ – ha spiegato Tozzi – in quanto permetterebbe l’evaporazione degli strati esterni, ripulendo quindi la superficie dalle polveri raccolte nel tempo che lo renderebbero meno luminoso”. Questi stessi gas produrrebbero anche una sottile atmosfera temporanea.

 

Via: ANSA