Archivi per la categoria ‘Aeroporti’
Tuscia Vola sarà presente all’incontro con Gianni Alemanno, per chiedere chiarimenti in merito alle perplessità esternate, dal sindaco di Roma sulla realizzazione dello salo viterbese. Qualche giorno fa, infatti, Alemanno, ha esternato, intempestivi tentennamenti sulla scelta governativa di realizzare il terzo scalo del Lazio a Viterbo: "la distanza che c’è tra Roma e Viterbo – ha affermato, tra l’altro, il sindaco della Capitale -richiederà ingenti investimenti e sforzi per realizzare infrastrutture di collegamento”. Tali dichiarazioni dimostrano ancora una volta che chi conosce a mala pena il nostro territorio esprime giudizi approssimativi, tardivi, inopportuni e soprattutto mai costruttivi.
Difatti, Viterbo sarebbe uno scalo delocalizzato come l’aeroporto di Beauvais, che è situato a circa 80 km dal centro di Parigi e non c’è servizio ferroviario, ma è disponibile solo un servizio bus; l’aeroporto di Reus, che è situato a circa 6km dalla città di Reus, che è raggiungibile in 10 minuti tramite bus ed una volta arrivati è possibile prendere dei bus che raggiungono Barcellona in un ora e 30 minuti, per una distanza di circa 108 km; l’aeroporto di Girona, situato a 18 km dalla città di Girona e a circa 103 km da Barcellona, raggiungibile tramite due compagnie di bus; il notissimo aeroporto di Hahn, che è situato a circa 124 km da Francoforte e non c’è servizio ferroviario, ma solo servizio bus; l’aeroporto di Vasteras, che è situato a 120 km da Stoccolma e non ci sono treni, ma solo bus; l’aeroporto di Lubecca, situato a 65 km da Amburgo, ci sono servizi bus e taxi, durata 1 ora; l’aeroporto di Weeze, che si trova a 78 km da Dusseidolf, ci sono solo bus e taxi e il tempo di viaggio 1 ora e 15 minuti; Stansted dista da Londra 70 km. Lo stesso scalo di Orio al Serio è nelle medesime condizioni dei suddetti aeroporti e nessuno ha mai fatto pesare le condizioni delle sue infrastrutture di collegamento.
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Dopo i quasi 500 esposti presentati dai cittadini alla magistratura e dopo le denunce contro il ministro Matteoli, presentate con il supporto dell’avvocato Taormina dai primi cittadini di Ciampino e Marino, assisteremo oggi a un ulteriore episodio scaturito dalla scandalosa vicenda dell’aeroporto di Ciampino.
Ricomincia infatti nel primo pomeriggio la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, aperta il 12 febbraio dalla Regione Lazio, su delega del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, per individuare i limiti di inquinamento acustico ammissibili per questo aeroporto in base alla legge.
La seduta di oggi riguarderà l’insediamento del gruppo di lavoro tecnico che, a norma della legge quadro sul rumore (447/1995) e seguenti, dovrà concretamente individuare le zone di rispetto intorno all’aeroporto entro le quali non devono essere superati i limiti massimi di rumore previsti dalla legge.
Scandalosa vicenda perché questo compito doveva essere assolto già dal 1998 dalla Commissione Aeroportuale, istituita dai decreti applicativi della 447/1995, e insediatasi in quell’anno proprio con questo scopo e che, in base ai tempi concessi dalla legge, già entro quell’anno avrebbe dovuto concludere i suoi lavori. Scandalosa vicenda perché, invece, la Commissione Aeroportuale è rimasta “insediata” per 12 anni, fino al 2009, senza assolvere il suo compito. Scandalosa vicenda perché, a partire dal Giubileo del 2001, senza alcuna Valutazione Ambientale dei rischi per la salute dei cittadini, sono stati portati a Ciampino i voli di linea delle compagnie low-cost, passando da meno di 20.000 voli all’anno a oltre 60.000 e da 700 mila passeggeri all’anno a 5 milioni. Livelli di traffico che l’aeroporto di Ciampino non aveva mai avuto nella sua storia di quasi 100 anni.
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Le recenti perplessità sullo scalo viterbese esternate del sindaco di Roma Gianni Alemanno e della candidata alle elezioni del Lazio Emma Bonino non ci convincono affatto: dimostrano ancora una volta che chi conosce a mala pena il nostro territorio esprime giudizi approssimativi, tardivi ed inopportuni.
Appare utile fare alcune brevi considerazioni circa la intermodalità e le tempistiche che consentiranno ai passeggeri atterrati a Viterbo di raggiungere la Capitale: non sono molto dissimili da quelli che attualmente riguardano tutta Europa e lo stesso Fiumicino.
Ogni 30 minuti parte un treno da Fiumicino che in 31 minuti porta alla stazione termini. Pertanto l’attesa media per prendere un treno sarà di circa 15 minuti ai quali vanno aggiunti almeno altri 15 min per raggiungere dal ritiro bagagli la stazione ferroviaria. In buona sostanza Fiumicino- Roma si percorre verosimilmente in 61 minuti. Non dissimile la situazione di Ciampino che tra l’altro non ha nessun collegamento ferroviario con il centro di Roma.
Lo studio condotto da uno dei più importanti Studi nel settore infrastrutturale legato agli aeroporti, il Centro ICCSAI (International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry), sui Livelli di accessibilità dell’Aeroporto di Viterbo, conclude che anche in assenza (per ora) di ferrovia per Viterbo, la miglior soluzione disponibile allo stato attuale, dal punto di vista dei collegamenti stradali e dei servizi ferroviari offerti, sembra essere rappresentata dal collegamento con bus navetta sino ad Orte e il successivo utilizzo della linea ferroviaria Orte – Roma Termini.
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L’ENAC rende noto che, con dispositivo depositato in data odierna, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, ha accolto l’appello presentato dall’ENAC e dalla società Valerio Catullo S.p.A. avverso la sentenza del TAR Lombardia che aveva annullato il provvedimento dell’ENAC per l’affidamento della gestione dell’Aeroporto di Brescia Montichiari alla Valerio Catullo S.p.A..
Il tal modo viene confermata la legittimità dell’istruttoria condotta dall’ENAC e della conseguente delibera del Consiglio di Amministrazione dell’Ente di affidamento della gestione quarantennale alla società Valerio Catullo per l’Aeroporto di Brescia Montichiari.
Può, pertanto, ripartire l’iter ministeriale per il perfezionamento della concessione.
Comunicato ENAC
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Rumore costante a tutte le ore, di giorno e di notte, con aerei che decollano e atterrano nello scalo di Roma Ciampino, con valori fino a 85 decibel dB(A). Legambiente e Comitato per la riduzione dell’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino hanno analizzato a fondo i dati rilevati dall’ARPA Lazio nell’ambito dello studio CRISTAL per l’intero anno 2008, trovando una situazione incredibile sotto il profilo, a riconferma del costante stato d’assedio acustico in cui vivono i circa 15mila abitanti che si affacciano sulla pista dell’aeroporto. A poche ore dall’apertura della Conferenza dei Servizi, che venerdì mattina deciderà del futuro dell’aeroporto, Legambiente e Comitato lanciano una nuova mobilitazione contro l’inquinamento acustico ed atmosferico legato allo scalo laziale.
Di notte nelle sei centraline della rete (tre a Ciampino, due a Marino ed una a Roma), considerando le settimane di maggior traffico aereo, non c’è un valore che sia nella norma: il rumore è molto fastidioso con valori che partono da 58,2 dBA e arrivano fino all’incredibile soglia di 82,4 dBA, quando il limite massimo consentito sarebbe di 55 dBA. Di giorno non cambia nulla: sono proprio le aree più sensibili, quelle delle due centraline posizionate presso l’Asilo nido Axel di Ciampino, in via Isonzo, e presso la Scuola media statale Vivaldi di Marino, in piazza Albino Luciani, ad avere valori che oscillano invece tra 58,8 e 79,5 dBA, quando invece il limite sarebbe 50 dBA (essendo zone protette). Prendendo ancora in considerazione tutte le sei centraline, in un giorno rappresentativo, il 22 maggio, i valori più alti sono quelli registrati dalla centralina posizionata a Roma in un’area aperta vicino a delle villette, in prossimità dell’Ippodromo di Capannelle, con valori tra 67 e 81,1 dBA, e da quella a Ciampino nel giardino di un fabbricato residenziale, in prossimità del profilo di decollo della pista 15, con un’oscillazione tra 65,9 e ben 85 dBA.
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La Cina ha intenzione di costruire circa 100 nuovi aeroporti entro il 2020 e uno, il Nagqu Dagring Airport, può fregiarsi del titolo di aeroporto più alto del mondo. Il Ramo tibetano della Cina Civil Aviation Administration, dice che la costruzione dell’aeroporto sarà avviata nel 2011 presso Nagqu in Tibet ad una altitudine di 4.436 metri.
Attualmente il Tibet detiene il titolo del più "alto aeroporto commerciale", con il suo aeroporto di Bamda, che si trova a 4.334 metri e ospita un pista di 18.000 piedi. I dettagli sulla pista Nagqu sono scarsi, ma un funzionario dell’aeroporto stesso ha detto che coprirà una superficie di circa 245 ettari, con costi di costruzione per 263 milioni di dollari.
Nagqu sarà situato nei pressi della linea ferroviaria Qinghai-Tibet. Circa 400.000 persone vivono in Nagqu. L’aeroporto, oltre a sei nuove linee ferroviarie di collegamento a Pechino, guiderà la crescita economica della regione. La maggior parte delle terre del Tibet si trova circa ad oltre 16.000 piedi sul livello del mare. La Cina spera di sviluppare collegamenti aerei diretti dal Tibet verso i paesi confinanti.
Via: AV WEB
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Ryanair ha annunciato il nuovo collegamento da Torino per Ibiza, portando così a quota 13 le rotte offerte dallo scalo piemontese. I voli saranno prenotabili a partire da domani. Parlando oggi, Giulia Gambacciani, Sales and Marketing Executive di Ryanair per l’Italia, ha commentato: “E’ con molto piacere che annunciamo che a partire dal 2 maggio 2010 sarà operativo il nuovo collegamento da Torino per Ibiza, che avrà tripla frequenza settimanale, grazie alla quale ci auguriamo di trasportare 40.000 passeggeri nel primo anno di operatività.
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