Uno degli ultimi due KC-135 E Stratotanker appartenenti allo Utah Air National Guard è stato consegnato lo scorso 24 Aprile agli ufficiali della 309° Divisione Manutenzione e Ricondizionamento Mezzi Aerospaziali alla base aerea di Davis Monthan, Arizona, per il suo deposito definitivo.
Il velivolo è atterrato sulla pista, il suo libretto di volo è stato firmato da un ufficiale del 309° AMARG, e sono poi iniziati i preparativi per il suo ingresso in quello che può essere considerato il paradiso degli aerei, altrimenti conosciuto come “cimitero”.
Il “cimitero” è un’area di oltre 10 chilometri quadrati creata nel 1946, quando si iniziò a depositarvi i bombardieri ed i cargo utilizzati durante la Seconda Guerra Mondiale divenuti inutili dopo la fine del conflitto. Da allora la struttura è cresciuta fino a diventare un’organizzazione in grado di gestire più di 4460 velivoli, 29 veicoli spaziali e 350000 macchinari utilizzati per la costruzione degli stessi. Le funzioni dell’organizzazione comprendono l’immagazzinamento dei velivoli ed il loro parcheggio, la bonifica delle parti sensibili ed il restauro per il mantenimento dell’efficienza di volo.
Il fatto che questi velivoli saranno conservati invece che distrutti è una piccola consolazione per gli equipaggi che vi hanno volato per anni.
“Questo giorno può essere di nessuna importanza per qualcuno, ma non per me che ho pilotato personalmente questo velivolo dal 1983”, ha detto il colonnello Kelvin Findlay, comandante del 151° Gruppo Rifornimento Aereo della Utah Air National Guard. “Ci si affeziona ad un aereo con un curriculum così impressionante. Diventa letteralmente un amico”.
L’aereo, matricola 60-0327, è uscito dagli stabilimenti Boeing nel 1960, originariamente sotto le insegne dell’Air Force e successivamente del 191° Squadrone Rifornimento Aereo della Utah Air National Guard.
“Le modifiche introdotte nella versione E furono una decisione economica e lungimirante per l’aeronautica della Guardia Nazionale”, ha detto il colonnello Ron Blunck, comandante del 151° Gruppo Manutenzione che ha volato sul KC-135 sia come capo equipaggio che come, successivamente, capo navigatore. “Le prestazioni del modello E furono un enorme balzo in avanti rispetto al modello A, ed è stato il mulo da lavoro dell’Air National Guard per più di vent’anni. Noi potevamo portare più combustibile, e potevamo utilizzare piste molto corte grazie all’utilizzo degli inversori di spinta. Il modello E è stato un velivolo molto ben riuscito, e sarebbe ancora operativo oggi, ma purtroppo i motori non sono ulteriormente utilizzabili”.
E’ stata con questa configurazione che la Utah Air National Guard ha volato per più di vent’anni, dando il proprio contributo durante la Guerra Fredda, durante le operazioni Desert Shield e Desert Storm, Deny Flight, Decisive Endeavor e Joint Forge nei Balcani, Noble Eagle, Enduring Freedom e Iraqi Freedom.
Dopo il lungo servizio con la Guardia Nazionale e la Riserva, la vita del modello E del
KC-135 è giunta al termine. Nell’Ottobre 2005 gli ufficiali del 151° ARW hanno ricevuto il primo di otto velivoli KC-135R. L’aereo, rimotorizzato, utilizza la stessa struttura del modello A, ma può trasportare più combustibile, è più efficiente e meno rumoroso del KC-135E.
“I nostri meccanici hanno ricevuto i modelli R con sentimenti contrastanti, dovendo dire addio ad un buon vecchio amico”, ha detto il colonnello Blunck. “Io ho quasi 4000 ore all’attivo sul modello E, ed avrò sempre ricordi affettuosi legati a questo aereo”.
Via: comunicato US Air Force del 22 maggio 2008