Category Archives: Aerei di oggi e di domani

Supervideo: il nuovo sbalorditivo Cirrus!

 Supervideo: il nuovo sbalorditivo Cirrus!

Lo scooter del futuro: un mezzo volante!

 Lo scooter del futuro: un mezzo volante!La chiave di questo aeroscooter è quella di avere un grande pregio: la capacità di racchiudere in se sia i pregi (ed i difetti) di un velivolo terrestre che di un aereoplano a tutti gli effetti.

Sam Bousfield, presidente di Samson Motoworks sta lavorando su un aeroscooter su tre ruote chiamato Skybike che risolve il problema del traffico sia sulla terraferma (grazie alla versatilità di uno scooter), che in aria (grazie all’eleganza del volo).

Lo stesso Bousfield ha affermato: "Il progetto per costruire un velivolo con un peso leggero, un aero-motocicletta stabile sulla terra anche in condizioni di vento alte è durato due anni". Poi continua: "Il nostro brevetto prevede un ala telescopica dotata di longherone in titanio ed un motore con una trasmissione della British Quaife Engineering che divide la potenza alle due ruote o, in modalità aereo, alla turbina aeronautica.
Bousfield dice che la Swift Engineering sta lavorando attualmente su un modello radiocomandato per prove in gallerie del vento, e si spera di avere un prototipo volante disponibile per l’AirVenture airshow il prossimo anno.

Un pò di futuro nell’aeronautica

Un MB326 per il Museo dell’Araba Fenice

mb326 e italian af 001 250 x 162 Un MB326 per il Museo dellAraba FeniceL’Aermacchi MB326 è stato senza alcun dubbio il più grande successo commerciale dell’industria aeronautica italiana di tutti i tempi. Progettato dall’ingegner Ermanno Bazzocchi e presentato per la prima volta in pubblico nel 1957, decollò per il suo primo volo il 10 dicembre dello stesso anno con ai comandi di Guido Carestiato.Oggi vogliamo raccontare la storia di un particolare MB326, l’esemplare contrassegnato dalla matricola 54168, che venne costruito a fronte del contratto dell’Aeronautica Militare Italiana N° 1155 ed ebbe il numero di costruzione 19/6172. L’aereo fu consegnato al committente nel marzo 1962 e destinato alla Scuola Volo Basico Iniziale Aviogetti (SVBIA) di Galatina (Lecce) con il codice individuale 68. Nel 1975 il velivolo venne inviato in Aermacchi per essere trasformato in “serie E”, una versione caratterizzata dall’impiego di una versione più potente del motore Rolls Royce Viper, dall’ala rinforzata con attacchi per un totale di sei piloni subalari e da un’avionica decisamente più sofisticata, comprendente tra l’altro un apparato TACAN, un collimatore giroscopico e una cinefotomitragliatrice.

In questa nuova configurazione realizzata solo in 12esemplari, il velivolo MM54168 venne nuovamente inviato alla SVBIA di Galatina. Nel primo semestre del 1983 passò in carico alla 609° Squadriglia Collegamenti del 9° Stormo Caccia di Grazzanise che lo contrassegnò con il codice ottico 9-01, ma già nel 1985 passò in carico alla 606° Squadriglia Collegamenti del 6° Stormo Cacciabombardieri di Ghedi (BS) che lo tenne in carico fino alla fine della carriera operativa, avvenuta nel 1989. In questo reparto il velivolo assunse il codice individuale 6-43. Dopo essere stato esposto per più di 15 anni nel parco tematico di San Possidonio (MO), velivolo è stato acquistato da un collezionista privato che si sta adoperando per rimetterlo in condizioni di volo per il “Museo dell’Araba Fenice“.
Ilvolo.it plaude a questo ambizioso progetto e si augura di vedere ben presto il mitico MB326 solcare i cieli italiani!

Fonte: Il Volo

Il disco volante russo: ora è pronto!

ufo russian Il disco volante russo: ora è pronto!Mentre da una parte gli scienziati stanno esplorando nuove vie per la ricerca di vita aliena e dall’altra i tabloid, i media di tutto il mondo stanno scoprendo l’emergere di “uomini verdi” quasi ogni settimana, la Russia ha annunciato al mondo la creazione del suo “disco volante”. Certo, questo non è il mitico UFO alieno, è una velivolo completamente automatizzato senza equipaggio, un ibrido tra aereo ed elicottero.

“Abbiamo sviluppato un velivolo a metà strada tra l’aereo e l’elicottero, una sorta di ibrido di questi due veicoli” ha spiegato il progettista Eugenio Yanchuk, un tempo progettista capo del SEC Russo.

“Questo velivolo è completamente automatizzato in tutte le funzioni, dal decollo all’atterraggio, con la possibilità di passare, se necessario, al controllo manuale. Non c’è nessun altro paese al mondo, tra cui Israele, che superi i nostri UAV in caratteristiche di volo, che non hanno bisogno di piste aeroportuali attrezzate, che possono decollare e atterrare in spazi limitati”.

Al SEC si sviluppano droni simili ad elicotteri: super macchine dal peso massimo al decollo fino a 3 kg, UAV di classe media (da 5 a 30 kg) e velivoli di classe di peso maggiore destinati ad affrontare gli obiettivi strategici.

Soprattutto questi ultimi, grazie alla loro quota di volo, sono completamente immuni ad un potenziale nemico, la difesa aerea. Ecco il motivo per cui l’esercito russo non ha mai acquistato droni israeliani: i modelli nazionali sono nettamente superiori.

Via: INAUKA

Nuovo design aeronautico: è questo il futuro?

tuttala Nuovo design aeronautico: è questo il futuro?Da tempo si studiano nuove soluzioni per volare risparmiando carburante e trasportando maggiori passeggeri: ricordiamo il tuttala Boeing o la soluzione Airbus (due piani per ospitare maggiori passeggeri).

Ora anche la Lockheed Martin si cimenta in nuove soluzioni tecniche. Ecco in questa foto lo sviluppo di un aereo di linea con un piano alare doppio collegato esternamente, in modo da poter avere un miglior flusso d’aria su entrambe le ali.

Con questa soluzione il flusso sarebbe guidato in maniera ottimale verso l’interno dei propulsori posti sotto le ali superiori, in prossimità della sezione centrale.

I primi test garantiscono un aumento delle prestazioni rispetto ad un velivolo dotato di configurazione classica.

Via: Avionews

Boeing: accordo con SkyHook per un nuovo velivolo da trasporto

boeing skyhook jhl40 Boeing: accordo con SkyHook per un nuovo velivolo da trasportoBoeing Company e SkyHook International hanno annunciato un accordo per sviluppare assieme il JHL-40 un nuovo velivolo commerciale per il trasporto merci progettato per venire incontro ai limiti di spesa e di carico del trasporto di materiali ed equipaggiamenti in località sperdute e remote. Boeing ha ricevuto il primo incentivo di un contratto pluriennale con SkyHook per lo sviluppo del nuovo aeromobile.

“SkyHook ha assicurato il brevetto per il suo pallone aerostatico navigante e si è avvicinata a Boeing per l’opportunità di sviluppare e costruire assieme la nuova piattaforma,” ha dichiarato Pat Donnelly, responsabile Boeing Advanced Rotorcraft Systems. “Abbiamo condotto uno studio di fattibilità e abbiamo stabilito che questo progetto è una prova perfetta per dimostrare le capacità tecniche di Advanced Systems.”

Il pallone aerostatico navigante permette allo SkyHook di trasportare in sicurezza carichi finora impossibili per gli elicotteri. L’involucro è riempito di elio è ha dimensioni tali da sopportare il peso del velivolo e del carburante senza alcun carico pagante, la spinta provocata dai quattro rotori servirà solo a far salire e trasportare il carico pagante. Lo SkyHook JHL-40 sarà capace di trasportare fino a 40 tonnellate di carico per circa 200 miglia in ambienti ostili come l’area polare, senza la necessità di rifornimento di carburante. Attualmente i sistemi di trasporto convenzionali su terra e acqua sono inadeguati per queste regioni, oltre che poco pratici e costosi. Con le sue capacità di carico e di raggio di azione lo SkyHook JHL-40 rappresenterà un importante cambiamento per numerose attività in tutto il mondo.

Secondo Pete Jess, presidente di SkyHook, c’è una chiara necessità di questa tecnologia e la lista dei clienti che aspettano i servizi dello SkyHook è lunga. Questa tecnologia, ha affermato Jess, rappresenta una soluzione accettabile per l’ambiente e per le aziende.

Fonte: Il Volo.it