Droni e patente: un pò di chiarezza

DroneHunter_1Da alcuni giorni, soprattutto in seguito all’uscita del primo regolamento ENAC sui droni (meglio definiti SAPR, sistemi aerei a pilotaggio remoto), sono usciti annunci di scuole in grado di offrire patenti e patentini per volare con il nostro drone.

Questi patentini sono riconociuti, sono validi ai fini dell’ENAC, hanno riconoscimento legale?

Abbiamo fatto un quadro della situazione e, aiutati dagli amici di dronezine (e dal loro forum), siamo ora in grado di dare alcune risposte.

Diffidate da chi offre patentini

Al momento ogni patentino è pari alla carta straccia: non esiste alcuna organizzazione riconosciuta per l’addestramento e la qualificazione dei piloti. Dronezine ha intervistato l’ingegner Guccini, Direttore Centrale Standardizzazione Sicurezza dell’Enac.

Secondo il regolamento basta che l’operatore presenti una dichiarazione all’Enac se si tratta di operazioni non critiche oppure, nel caso di operazioni critiche e per APR > 25Kg, richieda l’autorizzazione all’Enac, dimostrando la rispondenza ai requisiti del Regolamento.

Al momento però non esistono organizzazioni riconosciute nè per l’addestramento nè per qualificare i piloti. Sarà l’operatore stesso a dimostrare a Enac la rispondenza al regolamento.

Per quanto riguarda i certificati medici (altro discusso argomento), ENAC richiede una idoneità psicofisica attestata da un certificato medico di classe 2 rilasciata da un AME (AeroMedical Examiner) o da un AeMC (Aeromedical Center), ossia la stessa visita prevista per le licenze di volo PPL.

Vediamo i costi per ottenere certificare un centro di addestramento

Per organizzazioni piccole il costo è il maggiore tra 3.051 € o 90€/ora per impiego di ENAC.

Se l’organizzazione impiega più di 5 persone allora la tariffa è da moltiplicare per 5. L’ addestramento consiste in corsi teorici e pratici nonché esami teorici e pratici (skill test) a cura di esaminatori del centro di addestramento.

In conclusione, ho bisogno di un patentino per fare lavoro aereo?

Come spiega Dronezine la scuola serve solo per droni davvero molto grandi, sopra i 25 kg, e per operazioni critiche. Per fare lavoro aereo basta un’autocertificazione in cui il pilota afferma di conoscere le regole dell’aria.

Per i droni ricreativi, purché di nuovo non siano enormi sopra i 25 kg, non serve nemmeno l’autocertificazione.

4 Responses to Droni e patente: un pò di chiarezza

  1. antonio scrive:

    vorrei saperne di piu’

    • admin scrive:

      Salve, vuole sapere qualcosa di più su assicurazione o legislazione in merito?

      • Andrea scrive:

        Vorrei avere ulteriori informazioni nel caso si decida di efettuareuna ripresa in un luogo dove nelle vicinanze si possono trovare delle persone(operazioni critiche)con sapr inferiori 25Kg. Che tipo di certificazione occorre, chi la rilascia, costi. Grazie

        • admin scrive:

          Salve, li le cose si complicano… servirà uno speciale patentino, un mezzo certificato, assicurazione e nome registrato e approvato da ENAC. Il costo diventa importante anche perchè per ogni operazione critica bisogna chiedere autorizzazione ad ENAC.

          In ogni caso le norme ancora non sono state emesse e le cose stanno variando di continuo… vi conviene rimanere collegati per sapere qualcosa di nuovo!!!

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