Carpatair pronta a ripartire?

In seguito alla presentazione della sua richiesta, Carpatair ha ottenuto il 23 gennaio 2014 la protezione della normativa rumena di concordato preventivo, equivalente al “Chapter 11” con l’intenzione di intraprendere un processo di riorganizzazione.

Durante la riorganizzazione Carpatair proseguirà con la sua normale attività commerciale, mentre la gestione della società rimane con il team guidato da Nicolae Petrov, Presidente & CEO, sotto la supervisione di un amministratore nominato dal tribunale.

Il provvedimento arriva dopo 15 anni di significativa presenza sui mercati del trasporto aereo di linea in Romania e nella regione. La compagnia ha preso questa decisione in relazione ai danni subiti dal comportamento anti-concorrenziale praticato dall’aeroporto di Timisoara, che ha arrecato danni a Carpatair per oltre 30 milioni di euro. L’aeroporto è attualmente posto sotto indagine dalla Commissione Europea oltre che da parte di tribunali nazionali e autorità rumene.

L’avvio della fase di ristrutturazione non comporta nessun cambiamento per la vendita dei biglietti. La partecipazione al BSP non cambia. La direzione commerciale rimane a disposizione degli agenti di viaggio per ogni eventuale approfondimento. 

Il programma di volo della stagione invernale era già stato ridimensionato per il periodo fino alla fine di marzo 2014. La compagnia ha mantenuto i voli redditizi per garantire un’efficiente riorganizzazione. Questa misura genererà un taglio significativo dei costi durante la bassa stagione per l’industria del trasporto aereo.

Fra il 2000 e il 2013 Timisoara è stata la base principale di Carpatair e hub del suo network.

A partire dal 2000, Carpatair e i suoi azionisti svizzeri hanno realizzato investimenti nell’aeroporto di Timisoara per oltre €50m, compresi il centro di manutenzione e la scuola di pilotaggio. Trasportando oltre 500.000 passeggeri l’anno ed operando fino a 380 voli settimanali dallo scalo verso oltre 34 destinazioni europee, la presenza di Carpatair ha portato l’aeroporto di Timisoara ad essere il secondo del paese, generando oltre 500 posti di lavoro diretti, 300 indiretti (nel catering e servizi aeroportuali ecc.) e molti altri ancora per l’effetto indotto. 

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