ENAC: ecco il regolamento per i droni!

Il Consiglio di Amministrazione dell’ENAC ha deliberato il Regolamento sui Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto (APR).

Cosa sono gli APR (meglio conosciuti come Droni)?

quadcopter-drone[1]Si tratta di mezzi altamente tecnologici utili a diverse attività quali, ad esempio sorveglianza del territorio, rilevamento delle condizioni ambientali,  riprese aeree,  agricoltura tecnologica.

Il mercato è giovane e promettente e si stima che l’impiego in questo settore aumenterà tantissimo fino al 2020.
Data la novità della materia l’Enac ha elaborato un Regolamento che fornisce i requisiti per assicurare l’impiego di questi mezzi in condizioni di sicurezza.
L’Enac è una delle prime autorità a pubblicare una regolamentazione del settore. Non esiste ancora, infatti, uno standard di riferimento europeo, che è tuttora in fase di studio, sia a livello comunitario, sia dell’ICAO (International Civil Aviation Organization).

Il Regolamento, da oggi scaricabile al seguente link, contiene numerosi spunti interessanti.

Il Regolamento distingue due tipologie di Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto:

  • Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) mezzi impiegati o destinati all’impiego in operazioni specializzate (lavoro aereo).
  • Aeromodelli mezzi impiegati esclusivamente per scopi ricreazionali e sportivi e che non sono considerati aeromobili ai fini del loro assoggettamento alle previsioni del Codice della Navigazione.

Il Regolamento suddivide inoltre i Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto in due categorie di peso:

  • inferiore a 25 kg
  • uguale o maggiore a 25 kg.

Per quanto attiene la fascia di peso più bassa, la disciplina è basata sul concetto di autocertificazione nel caso di operazioni di volo non critiche, ovvero attività che prevedono uno scenario nel quale, in caso di emergenza, un danno a terra a persone o cose è valutato estremamente improbabile.

Le operazioni di volo critiche devono essere autorizzate dall’Enac che, sulla base della dichiarazione presentata dall’operatore, stabilisce gli accertamenti necessari tenendo conto della complessità del sistema e della criticità degli scenari operativi. Tra queste operazioni si annoverano il sorvolo di aeree congestionate, di assembramenti di persone, di agglomerati urbani, infrastrutture, impianti industriali, linee ferroviarie ecc.

La certificazione diventa più dura quando il peso al decollo del messo è superiore ai 25 kg. Per tali mezzi si mantiene la stessa tipologia di regolamentazione in uso per gli aeromobili tradizionali, certificazioni di aeronavigabilità e autorizzazione all’impiego.

L’Ente ha anche realizzato un’intervista al Direttore Centrale Standardizzazione Sicurezza, Enea Guccini, che ha seguito l’elaborazione della normativa con altre strutture tecniche dell’Ente.
L’Enac, inoltre, ha in programma iniziative rivolte all’utenza per favorire l’applicazione del Regolamento, come un workshop che si svolgerà in gennaio, in data da stabilire, e una sezione di FAQ (Frequently Asked Questions) sul proprio sito.

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