Emirates punta a far volare 70 milioni di passeggeri nel 2020

EMIRATESA380_thumb.jpgEmirates prevede di far volare 70 milioni di passeggeri nel 2020, e la compagnia aerea – insieme con i suoi partner a Dubai – sta lavorando per assicurarsi che tutte le infrastrutture siano pronte per supportare e sostenere questa crescita significativa.

I piani sono stati svelati dal Presidente di Emirates Airline Tim Clark durante un incontro con i delegati del Bureau International des Expositions (BIE), in visita negli Emirati Arabi Uniti per decidere su quale città ospiterà il World Expo 2020. Dubai è una delle candidate.

Entro il 2020, avremo più di 250 velivoli che trasporteranno 70 milioni di passeggeri in tutto il mondo. Questo farà di noi la più grande compagnia aerea del pianeta per traffico internazionale”, ha dichiarato Clark.

Ha aggiunto” Tuttavia, essere la più grande compagnia al mondo non è il nostro obiettivo finale. Il nostro traguardo è sempre stato quello di collegare i viaggiatori di tutto il mondo verso le destinazioni del nostro network, con uno stop singolo nell’hub di Dubai. La posizione strategica di Dubai rende possibile servire quasi il 90% della popolazione globale con voli non-stop, come accade per la tratta di 16 ore tra Dubai e Houston – effettuata con il Boeing 777-300ER, o per il collegamento di 14 ore tra Dubai e Sydney, effettuato con l’Airbus A380. La nostra posizione è un vantaggio strategico. I manager di Dubai hanno riconosciuto questo vantaggio fin dall’inizio: è per questo che Emirates sta investendo sui più avanzati velivoli a lungo raggio, ed è per questo che Dubai ha investito nel corso degli anni per sviluppare la propria infrastruttura per il commercio internazionale e il turismo. “

Un catalizzatore per la globalizzazione

Più di un terzo della popolazione mondiale vive a 4 ore di volo da Dubai, e due terzi a 8 ore di volo. Oggi, Emirates effettua circa 3.200 voli alla settimana a livello globale, raggiungendo 135 destinazioni in 76 paesi. Dal gennaio 2012, ha lanciato nuovi collegamenti verso 20 destinazioni, aggiungendo collegamenti aerei che potranno beneficiare del commercio e del turismo a Dubai e non solo. Prima della fine dell’anno, inizieranno i voli verso Conakry (27 ottobre), Sialkot (5 novembre) e Kabul (4 dicembre).

Avere l’attrezzatura giusta è importante per il nostro modello di business, ma altrettanto fondamentale per il mix è avere il giusto ‘software’: le persone e la cultura. Grazie ad uno staff di 50.000 persone di oltre 160 nazionalità, Emirates è una delle più grandi organizzazioni multiculturali del mondo. Questo significa che abbiamo persone con una mentalità veramente globale, che si muovono in un mondo complesso veloce, e sono pronti ad abbracciare le  differenze per arrivare alle idee migliori. Questo è importante se si vuole avere successo come compagnia mondiale e fornitore globale di viaggi, affari e cultura “, ha detto Clark.

 

Pronti per il futuro

Emirates è attualmente la compagnia aerea con il maggior numero di Airbus A380 e Boeing 777, e ne ha in ordinativo – rispettivamente – ulteriori 53 e 64 velivoli di ogni tipologia. Entro il 2020, Emirates avrà una flotta di oltre 250 velivoli wide-body. “Abbiamo un progetto a lungo termine e questo prevede di lavorare a stretto contatto con gli stakeholder a Dubai, tra cui il Dubai Airport e l’autorità generale dell’aviazione civile, per assicurarci che le infrastrutture siano pronte per supportare la nostra flotta e la crescita del traffico. Collaboriamo in ogni singolo aspetto del progetto, da quelli tecnici come lo spazio aereo e le operazioni di stand, fino a quelli che interessano di più i clienti, come le strutture del terminale e passaggi più veloci ed efficienti al check-in. Si tratta di una partnership, guidata da una leadership chiara che riconosce l’aviazione come un driver economico chiave, sposa una concorrenza aperta e favorisce un approccio all’investimento basato sul consenso”, ha dichiarato Clark.

I visitatori e il traffico dell’Aeroporto Internazionale di Dubai sono cresciuti in maniera esponenziale negli ultimi dieci anni, passando dai 24,8 millioni di passeggeri del 2005 ai 47,2 milioni del 2010. Lo scorso anno, l’aeroporto ha visto il passaggio di 57 milioni di passeggeri provenienti da 225 destinazioni, che hanno viaggiato con più di 140 Compagnie, tra cui Emirates.

Nel 2020, Dubai prevede di accogliere più di 20 milioni di visitatori e le infrastrutture aeroportuali si stanno preparando per venire incontro a questa domanda. Nel 2008 è stato costruito il Terminal 3 dedicato ad Emirates, mentre recentemente è stato costruito il nuovo Concourse A, interamente dedicato agli A380. Emirates è l’unica compagnia aerea nel mondo oggi che gestisce un terminal dedicato a questo velivolo.

Nuovi lavori all’aeroporto di Dubai stanno riguardando il Concourse D, che dovrebbe essere ampliato per le altre compagnie che effettuano voli internazionali, e che dovrebbe essere pronto nel 2015.

Il Maktoum International Airport al Dubai World Central (DWC), che ha iniziato le operazioni di cargo nel giugno 2013, accoglierà i suoi primi voli passeggeri a partire dal prossimo 27 ottobre. Emirates sta costruendo una nuova struttura per i voli merci  al DWC con un terminal dedicato al cargo ed infrastrutture a supporto, in programma a partire da maggio 2014. Entro la metà del 2020, l’ Al Maktoum International Airport avrà la capacità di gestire 160 milioni di passeggeri e 12 milioni di tonnellate di merci.

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