E’ ufficiale: la Voyager 1 è fuori dal nostro sistema solare

Voyager 1 della NASA ha lasciato da qualche mese il nostro sistema solare, diventando il primo manufatto umano ad aver lasciato un sistema stellare.

Così la sonda, dopo ben trentasei anni, vaga ora nello spazio interstellare, nel freddo vuoto tra le stelle. E nel caso incontrasse la vita intelligente là fuori, avrebbe una placca in oro, con i saluti multiculturali dalla Terra, foto e canzoni, tra cui Chuck Berry “Johnny B. Goode”, insieme a Beethoven, Bach, Mozart e Louis Armstrong.

“Ce l’abbiamo fatta”, ha detto un entusiasta Ed Stone, scienziato capo della missione, che ha aspettato decenni per questo momento.

In realtà Voyager 1 è uscito dall’influenza solare più di un anno fa. Ma dal momento che non c’è un “Welcome to Interstellar Space” là fuori, la NASA ha aspettato diverse prove prima di concludere che la sonda era in effetti uscita dalla bolla di plasma caldo che circonda i pianeti.

Voyager 1, che è grande quanto una utilitaria, è alla deriva in una parte dell’universo disseminato di resti di antiche esplosioni stellari.

Studierà particelle esotiche e altri fenomeni che al momento sono a noi ignoti. Ci vogliono circa 17 ore per far si che il suo segnale raggiunga la Terra. E, alla velocità attuale, impiegherà circa 40 mila anni per raggiungere la stella più vicina, Alpha Centauri.

L’odissea del Voyager 1 ha avuto inizio nel 1977, quando il veicolo spaziale e la sua gemella, Voyager 2, furono lanciati verso i pianeti giganti del sistema solare. Lo scorso anno, gli scienziati di monitoraggio della Voyager 1 notarono strani avvenimenti che suggerivano che la navicella aveva superato il confine: le particelle del vento solare erano improvvisamente scomparse. Inoltre, c’è stato un picco di raggi cosmici galattici che venivano registrati.

E così la squadra di Voyager ha pazientemente aspettato per un cambiamento nella direzione del campo magnetico per giustificare l’effettivo superamento della barriera. Con i nuovi dati “ci sono voluti 10 secondi per rendersi conto che eravamo nello spazio interstellare”, ha detto Don Gurnett, scienziato Voyager presso la University of Iowa che ha guidato la nuova ricerca, pubblicata online nella rivista Science.

Nel frattempo anche Voyager 2 si sta avviando a lasciare il nostro sistema solare. Potrebbero essere necessari altri tre anni. Poi, i Voyagers saranno a corto di combustibile nucleare e dovranno spegnere i loro strumenti, forse nel 2025… sarà l’ultimo saluto, degno di una traccia di una umanità che vuole lasciare un segno in questo universo.

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