Forza Luca: orgoglio italiano nello spazio

La navicella Soyuz partita la scorsa notte dal Kazakistan, si è agganciata in modo sicuro questa mattina alla Stazione Spaziale, portando l’astronauta dell’ESA Luca Parmitano ed i suoi compagni di viaggio sull’avamposto orbitante dove vivranno e lavoreranno per i prossimi cinque mesi.

Luca Parmitano è l’astronauta dell’ESA che ha potuto volare a bordo della Stazione Spaziale per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) in base ad un accordo bilaterale tra ASI e NASA. Insieme a Luca ci sono il comandante russo della Soyuz Fyodor Yurchikhin e l’astronauta della NASA Karen Nyberg. Tutti e tre saranno, come membri della Spedizione 36/37, ingegneri di volo sulla Stazione. La missione di Luca, denominata “Volare”, simbolizza la ricerca di nuove frontiere ed opportunità di scoperta e ovviamente lega la missione anche ad uno dei simboli della musica leggera italiana.

Luca è il primo ingegnere di volo europeo a co-pilotare la navetta Soyuz in questa modalità di avvicinamento rapido.

La Soyuz si è agganciata come previsto alle 04:17 ora Italiana, il portello d’ingresso per la loro nuova casa nello spazio si è aperto alle 06:14. I nuovi membri dell’equipaggio sono stati accolti a bordo dal comandante Pavel Vinogradov della Roscosmos e dagli altri membri residenti, Alexander Misurkin della Roscosmos e Chris Cassidy della NASA.

I nuovi arrivati hanno ora una settimana per adattarsi alla sensazione unica di vivere in microgravità, dopo di che Luca ha un programma intenso per i suoi 166 giorni sull’avamposto  fino al ritorno il 10 novembre.

Il programma scientifico a lui assegnato riflette la diversità di ricerca condotta sulla Stazione: include circa 20 esperimenti ESA, come ricerca medica e biologica, fisica dei fluidi, scienza dei materiali e dimostrazioni tecnologiche. In qualità di ingegnere di volo, Luca prenderà parte all’attracco del Veicolo di Trasferimento Automatico – o ATV – “Albert Einstein” dell’ESA , il cui lancio è previsto per il 5 giugno. I veicoli ATV  sono le navicelle più grandi di rifornimento per la Stazione al momento in servizio,  trasportano e consegnano le merci essenziali, effettuano accensioni regolari per aggiustare l’orbita e sono capaci di manovrare l’intero complesso di 420 tonnellate fuori dalla rotta di potenziali e pericolosi detriti spaziali.

Durante la sua missione, Luca sarà coinvolto da vicino anche nell’attracco di altri veicoli di rifornimento: il giapponese HTV, il Dragon della SpaceX ed il nuovo Cygnus della Orbital Science Corporations.

Ulteriori punti salienti della sua missione comprendono due attività extra veicolari – o passeggiate spaziali – per sostituire una telecamera montata sul laboratorio giapponese Kibo e per recuperare carichi scientifici. Una delle passeggiate spaziali servirà a preparare l’arrivo, più avanti quest’anno, del Modulo del Laboratorio Multifunzione. Il nuovo modulo arriverà con il braccio robotico europeo ERA (European Robotic Arm), il primo braccio capace di muoversi intorno all’esterno della Stazione.

Dal suo posto di lavoro e casa nello spazio, Luca contribuirà inoltre ad istruire ed ispirare i bambini. I ragazzi di tutto il mondo saranno incoraggiati a tenersi in forma e seguire uno stile di vita sano attraverso la gara a livello internazionale denominata Missione-X. I ragazzi più grandi potranno intraprendere la sfida European Space Robotics creando dei robot controllati da remoto che aiutino a scaricare un modello dimostrativo dell’ATV Albert Einstein.

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