Maya: la valle d’Itria possibile ancora di salvezza?

Tutti ne parlano, tutti ci pensano… persino Elio e le storie tese hanno scritto una canzone a riguardo.

Parliamo della “presunta” fine del mondo ormai prossima, da tutti scongiurata e derisa. Ma, mentre anche il papa ne parla affermano che questa data non rappresenta la fine del mondo, c’è chi legge e studia su internet dove rifugiarsi.

Secondo una interpretazione del maestro indiano Babaji, un possibile luogo per salvarsi (oltre alla famosa cittadina francese di Bugarach) sarà un lembo di terra compreso tra Cisternino, Ceglie Messapica, Ostuni e Martina Franca: si tratta della terra dei trulli, la Valle d’Itria, al confine tra le province di Brindisi e Taranto.
E non scherza il sindaco di Cisternino, Donato Baccaro, che conferma l’impennata nelle prenotazioni per il periodo prenatalizio. "Mi fa piacere che si parli di noi in tutto il mondo come luogo di salvezza, in chiave positiva", afferma il primo cittadino.

"Vedremo di organizzare qualcosa di caratteristico – afferma il sindaco – oltre al tradizionale mercatino di Natale".

Non sono i soli a credere ad una imminente fine del mondo. Anche il regista statunitense Gregory Snegoff e la moglie Fiorella Capuano hanno fondato nella vicina Ceglie Messapica il primo ‘Giardino di pace del nuovo tempo’ d’Europa, un luogo "di sperimentazione e di studio tra le olive, le ciliegie, le noci".

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