Fontanarossa, conclusi i lavori alla pista. Oggi, 5 dicembre, si torna a volare da Catania

SAC, pista 1, LGTSAC informa che, nel pieno rispetto del cronoprogramma di 30 giorni, sono stati conclusi i lavori straordinari di riqualificazione dell’Air Side dell’Aeroporto di Catania Fontanarossa che, per numero di passeggeri, è il più grande scalo del Sud Italia, primo in Sicilia e sesto nella classifica degli aeroporti italiani.

Il manufatto realizzato potrà garantire ulteriori standard di sicurezza ai 7 milioni di passeggeri l’anno che da domani torneranno a transitare da Catania Fontanarossa diretti o provenienti da 7 delle 9 province siciliane.

L’aver realizzato in appena un mese un’opera così importante costituisce un risultato – per niente scontato quando si realizzano infrastrutture così complesse – che è innanzi tutto frutto della programmazione e dell’impegno gestionale e progettuale della SAC e della piena disponibilità dell’ENAC, che ha avuto il ruolo di autorità vigilante e di coordinamento.

Un impegno che ha prima permesso di ridurre ad appena un mese il tempo di chiusura della pista rispetto alle iniziali previsioni di quattro mesi e che poi ha anche consentito di rispettare questo termine riducendolo anzi leggermente. La riapertura dello scalo, inizialmente programmata per le ore 24 del giorno 5 dicembre, avviene  infatti in leggero anticipo sulle previsioni: è atteso per le 18.30 di oggi il primo volo, cioè il Roma-Catania AZ 1751.

Questo risultato sottolinea la professionalità e l’impegno di quanti hanno contribuito al suo raggiungimento: dagli addetti dell’impresa realizzatrice (oltre un centinaio di maestranze e decine di tecnici specializzati impegnati per 30 giorni 24 ore su 24) a tutti coloro i quali hanno garantito la funzionalità del cantiere e la contestuale operatività del terminal di Fontanarossa e dell’infrastruttura di Sigonella.

In particolare va richiamato il ruolo svolto dai tecnici, dagli addetti e dai funzionari della SAC, della Sac Service e della Katane Handling, nonché delle compagnie aeree, degli handlers, degli Enti di Stato e degli operatori aeroportuali e commerciali in genere. A tutti loro va quindi il plauso della dirigenza della SAC.

Per l’intero periodo del cantiere è stata inoltre assicurata, pur nelle oggettive difficoltà gestionali, la continuità territoriale per oltre 218mila passeggeri grazie al Piano Sigonella 2012 messo in atto attraverso la collaborazione tra SAC, ENAC ed Aeronautica Militare. Una collaborazione nell’ambito della fattiva disponibilità che ha evidenziato come dal dialogo costruttivo fra diversi soggetti, a vario titolo responsabili, possano nascere le soluzioni utili a venire incontro alle esigenze dei cittadini.

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