Ciampino – Monti non approvi i nuovi accordi con AdR

ciampinoAncora nessuna garanzia per i cittadini che ritorni la legalità nell’aeroporto di Ciampino.

Entro il 31 dicembre il Consiglio dei Ministri dovrà decidere se approvare oppure no la Convenzione e il Contratto di Programma firmati tra AdR e Enac per la gestione degli aeroporti di Fiumicino e Ciampino.

Infatti i nuovi accordi con il gestore AdR, contenenti anche un pesante aumento delle tariffe aeroportuali che si scaricherà sugli utenti, saranno validi solo a seguito della emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio che li ratifichi.

Ma, nonostante le numerose promesse e i numerosi impegni assunti dalle Istituzioni a tutti i livelli, nulla si sta muovendo affinché vengano adottate decisioni impegnative che, contestualmente alla firma del Decreto da parte del Presidente del Consiglio, garantiscano ai cittadini l’immediato rientro del traffico dell’aeroporto di Ciampino entro i limiti di legge.

Nella Conferenza dei Servizi del 2010 le medesime Istituzioni che oggi chiedono al Presidente del Consiglio di firmare gli accordi con AdR, a cominciare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Enac, hanno riconosciuto che l’aeroporto di Ciampino opera senza rispettare i tassativi limiti di inquinamento acustico previsti dalla normativa nazionale e Europea.

Così come hanno preso atto delle indagini ambientali di Arpa Lazio e degli studi epidemiologici delle Asl competenti che confermano i gravi rischi per l’ambiente e i danni per la salute dei cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma – oltre 15 mila – esposti all’inquinamento aeroportuale.

"Già a maggio, in concomitanza con la manifestazione sotto la sede dell’Enac," Ha dichiarato il portavoce del Comitato, Pierluigi Adami "preparammo un appello, firmato da molti rappresentanti delle Istituzioni, a cominciare dall’ex ministro Bianchi, della politica e della società civile, affinché il Ministro dei trasporti e il Governo non sottoscrivessero un accordo e un progetto di sviluppo di un aeroporto che non solo non si può sviluppare ma, anzi, va drasticamente ridimensionato per riportare l’inquinamento da esso provocato nei limiti di legge. Perciò torniamo a chiedere al Presidente del Consiglio e al Governo di non firmare gli accordi proposti oggi da Enac e AdR in assenza del contestuale rientro entro i limiti di legge dell’aeroporto di Ciampino."

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