Bae: la quiete dopo la tempesta?

Gran Bretagna, Francia e Germania hanno ripreso i colloqui per evitare disaccordi sulla struttura azionaria che nascerà dalla fusione tra EADS e BAE Systems .

Philip Hammond, segretario britannico alla Difesa, ha affermato che i francesi devono accettare una "considerevole riduzione" della partecipazione nel gruppo che nascerà dalla fusione, una quota che dovrà essere alla pari di quella "a singola cifra" che avranno i grandi investitori istituzionali.

La cosa sicura, secondo Hammond, è che difficilmente si riuscirà a rispettare la scadenza di mercoledì prossimo.

"Se riescono a risolvere la questione centrale dei possessi azionari, poi ci sarà più tempo per stringere su altre cose come il quartier generale, il peso nei consigli e altre questioni", dice un diplomatico che segue le trattative. In caso contrario il 10 ottobre Enders e King “hanno già segnalato che staccheranno la spina”.

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