Daily Archives: 23 ottobre 2012

Weekend con eDreams: Catania

Catania, la perla nera dello Jonio, è un capoluogo di provincia della Sicilia circa 300.000 abitanti.

Immagine mappa

La città, a metà strada tra Messina e Siracusa, si trova sulla costa orientale dell’isola, ai piedi dell’Etna e a metà strada tra Messina e Siracusa.

La perla dello Jonio è una città moderna con un cuore legato al passato. Uscendo dalla Cattedrale della città, che custodisce le reliquie di Sant’Agata, patrona della città, si può visitare la Fontana dell’Elefante o “Liotru”’, costituita da un elefante in pietra lavica di età romana, simbolo della città.

Sulla piazza si ergono il Palazzo del Municipio del Vaccarini e Palazzo Chierici (in foto), opera di Alozo di Benedetto; sulla sinistra sorge Porta Uzeda, eretta nel 1695 in onore del viceré spagnolo Paceco de Uzeda.

A fare da sfondo al caratteristico mercato del pesce vi è la splendida Fontana dell’Amenano.

Molto interessanti da vedere sono Palazzo Minoriti, sede della Provincia e della Prefettura e, a seguire, la Chiesa dei Minoriti opera del Battaglia. Catania, città barocca, custodisce il monumento a Bellini, Proseguendo tra le stupende facciate barocche dei palazzi settecenteschi, si giunge a Piazza Stesicoro, sede del monumento a Bellini, dell’Anfiteatro Romano del II secolo d.C. e della Chiesa di San Biagio, costruita nel luogo del martirio di Sant’Agata.

E se volete fermarvi per uno spuntino approfittate dei giardini di Villa Bellini, dove potrete degustare il vostro snack tra fontane, alberi secolari e statue di uomini illustri come Giovanni Verga.

Altra fontana notevole si trova in Piazza Giovanni XXIII, vicino alla stazione ferroviaria: rappresenta il Ratto di Proserpina ed è opera dello scultore Giulio Moschetti.

Valles Marineris, il Canyon che segna il volto di Marte

Si estende per oltre 4000 km di lunghezza e 200 km di larghezza, e con una profondità vertiginosa di 10 km, è circa dieci volte più a lungo e cinque volte più profondo del nostro Grand Canyon, una dimensione che si guadagna lo status di più grande canyon del Sistema Solare.

L’attività vulcanica è rivelata dalla natura delle rocce nelle pareti del canyon e le pianure circostanti, che sono state costruite da colate laviche successive.

Le frane hanno anche svolto un ruolo nel plasmare la scena, specialmente nelle depressioni più a nord, in cui il materiale è recentemente crollato giù per le ripide pareti.

Forti flussi di acqua potrebbero aver modellato Valles Marineris dopo la sua costituzione, affossando ulteriormente il canyon.

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