Speciale LSA: una rivoluzione sui cieli europei (Parte I)

L’EASA, l’European Aviation Safety Agency,  ha certificato tre aeromobili in una categoria appena creata  analoga a quella degli aeromobili sportivi leggeri (LSA, light sport aircraft, letteralmente “aerei sportivi leggeri”) usata negli Stati Uniti. Con questa mossa si apre una vera e propria rivoluzione che porterà migliaia di persone a volare sui cieli europei con aeromobili certificati di peso non superiore ai 600 chilogrammi.
I primi velivoli con tali caratteristiche sono lo Sport Cruiser PS-28, il Flight Design CTL-ELA, e l’Evektor SportStar RTC. A breve, anche grazie all’enorme snellimento dei regolamenti che sta compiendo l’EASA, altri aerei con le stesse caratteristiche potranno volare sui nostri cieli.image

Un po’ di storia
Agli inizi degli anni 2000 la diminuzione di ore volate di Aviazione Generale (o AG) in America e in UE  divenne una triste evidenza. La ragione era facilmente identificabile negli alti costi di certificazione delle macchine nonché ai sempre maggiori costi del carburante AvGAS. 
Questo fenomeno portò a creare, nel 2004,  una nuova classe (la LSA) che, interpretando i requisiti del mercato, creò le premesse per la rinascita dell’AG. La LSA, diffusasi in tutto il Nuovo Continente più Oceania e Sud Africa, ha generato un settore di mercato florido in cui molte aziende Europee (anche Italiane) hanno investito con buoni risultati.

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