Pianeta Terra: un collasso previsto 40 anni fa?

40 anni fa, quando l’elettronica era ai primordi e i computer occupavano interi stanzoni, un gruppo di ricercatori del MIT aveva previsto fenomeni attuali come l’aumento del prezzo del petrolio, la perdita di biodiversita’ e la nascita di una mentalità ecologica globale.

Il rapporto ‘The Limits of Growth’ aveva previsto un collasso dell’economia a causa dell’incredibile sfruttamento delle risorse intorno al 2030.

All’epoca il libro ebbe un successo enorme, con oltre 12 milioni di copie in piu’ di 30 paesi, ma fu accolto dal mondo scientifico con molto scetticismo.All’epoca il lavoro fu bersagliato dalle critiche, oggi invece tutte le ricerche dicono che gli autori avevano ragione. Gli autori principali, Donella e Dennis Meadows e Jorgen Randers, hanno pubblicato due revisioni del rapporto, nel 1993 e nel 2006, che hanno confermato le previsioni.

Anche un lavoro del fisico australiano Graham Turner ha dimostrato nel 2010 come gli andamenti delle variabili esaminate nel 1972 siano stati perfettamente rispettati almeno fino al 2000. L’Ocse ha affermato che per il 2050 vivremo in un mondo in cui le risorse vengono continuamente depredate, e che c’e’ “un urgente bisogno di pensare in modo nuovo”.

La conclusione del rapporto di 40 anni fa era che lo scenario si poteva evitare con un cambiamento di politiche che pero’ non c’e’ stato, al punto che gli stessi autori dubitano che sia possibile tornare indietro: “Ormai e’ troppo tardi per uno sviluppo sostenibile – ha affermato Dennis Meadows pochi giorni fa, durante la cerimonia per l’anniversario organizzata dal Club di Roma e dallo Smithsonian Institute a Washington -, adesso e’ essenziale focalizzare gli sforzi sulla capacita’ di adattarsi del sistema”.

Via: ANSA

 

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