Brindisi: l’aeroporto è il vero motore dello sviluppo

Valducci: “Brindisi, porto e aeroporto locomotive dello sviluppo”Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della camera dei Deputati, in visita a Brindisi al centro radar dell’Enav e presso l’Autorità Portuale accompagnato da Mauro D’Attis. “Sono due priorità a livello nazionale e internazionale", dice Valducci.

“Porto e aeroporto sono due locomotive da far correre veloce per creare ricchezza e sviluppo economico nel territorio di Brindisi e dell’intero Salento. Per quanto riguarda il porto, le scelte fatte dalla precedente amministrazione e dal presidente dell’Autorità Portuale, Haralambides, vanno nella giusta direzione: dare alla struttura brindisina una valenza internazionale e avere una visione in grado di attirare turismo e non solo.
La scelta di istituire un’agenzia tra i tre porti pugliesi è fondamentale per evitare concorrenze interne e creare un sistema pugliese capace di attirare traffici a livello internazionale, dove Taranto abbia prevalenza mercantile e Brindisi prevalenza turistica. Per fare questo, occorre che ci sia un interlocutore forte anche dal punto di vista amministrativo e Mauro D’Attis è il migliore amministratore che la città potrà avere".

E’ quanto affermato da Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della camera dei Deputati in visita oggi a Brindisi presso l’Autorità Portuale e il centro radar dell’Enav, accompagnato da Mauro D’Attis.

“Molti dei progetti a breve e lungo termine per il porto di Brindisi che ho ascoltato oggi, come ad esempio l’ammodernamento della banchina di Sant’Apollinare, il nuovo terminal crociere, e lo sviluppo di una linea di idrovolanti che possano raggiungere altre località turistiche, confermano la bontà delle scelta fatte fino adesso -. aggiunge Valducci -. Al Senato è in discussione la legge di riforma dei porti: c’è bisogno di stabilire la copertura finanziaria, ma vogliamo portarla a termine, se necessario anche con un decreto.

Alla camera, invece, è in commissione Trasporti la relazione di indirizzo della direttiva comunitaria sui corridoi europei. E’ stato inserito il corridoio adriatico, che ora arriva a Ravenna. Vogliamo portare a Bruxelles un’indicazione di portarlo fino al termine della costa adriatica, quindi a Brindisi e nel Salento".

“Anche al centro radar ho avuto modo di verificare la vitalità della struttura brindisina. L’Aeroporto ha già dato segnali importanti per traffico e numero passeggeri. Nella nostra prospettiva, lo scalo aeroportuale diventerà nei prossimi cinque anni tra gli scali più importanti in Italia e ne auspichiamo il raddoppio dei passeggeri – aggiunge Valducci -.
Sarà quindi necessaria la separazione tra l’attività civile e quella militare, che sarebbe trasferita nelle diverse aerostazioni del territorio. Ho detto al responsabile Bartolomeo Pinto, e alla delegazione dell’Enav, che lo scalo brindisino resta una priorità di sviluppo anche a livello europeo per portare ricchezza e stabilità".

“Io penso che il primo cittadino di una città come Brindisi debba stare anche davanti all’Autorità portuale. Penso ad un’amministrazione che debba portare Brindisi all’attenzione dei mercati internazionali e vendere le sue peculiarità per trovare nuovi investitori – sottolinea Mauro D’Attis- .
Noi abbiamo diverse vie di sviluppo, come il porto e l’aeroporto. Il centro radar, che abbiamo visitato, è una struttura che crea sviluppo e ci fa conoscere a livello nazionale e internazionale per le professionalità che ci lavorano. Come ho già detto altre volte, il declassamento della seconda pista dell’Aeroporto del Salento creerebbe un blocco per lo sviluppo dell’aerostazione in un momento in cui serve invece una grande spinta per la città e per il turismo ad essa collegata.
Si potrà intervenire sul piano nazionale della sicurezza dell’Enac, per fare questo serve una classe dirigente e amministrativa che conosca le tematiche e si offra come interlocutore competente alle istituzioni con cui si confronta".

Fonte: BrindisiSera

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