Pontecagnano: un aeroporto senza pace

Tutto è cominciato venerdì sera, quando Air Alps ha annullato il volo Az 1022 proveniente da Milano Malpensa senza dare troppe spiegazioni. Anzi, senza dare nessuna spiegazione. La compagnia regionale controllata da Welcome Air Luftfahrt è stata contattata telefonicamente ma prima ha dato risposte evasive e poi non è stata più raggiungibile.

Con altri quattro voli cancellati in tutta Italia, fonti di settore hanno ipotizzato uno stato di fallimento finanziario confermato anche dall’assessore ai Trasporti della Provincia di Bolzano Thomas Widmann che, pur precisando di non avere avuto alcuna comunicazione ufficiale, ha rivelato che nell’ultimo consiglio d’amministrazione di Air Alps era stata prospettata la necessità di un aumento del capitale sociale rifiutata dai soci di maggioranza austriaci.

 

Con o senza fallimento, l’aeroporto Costa d’Amalfi s’è ritrovato senza compagnia e senza aerei, tanto che già ieri i due voli quotidiani in partenza da Pontecagnano e diretti a Milano Malpensa sono stati dirottati su Napoli. I passeggeri attesi all’imbarco alle 7,05 e alle 17,20, così, sono stati trasferiti in autobus a Capodichino e lo stesso accadrà anche oggi perché tutti i voli da e per Salerno sono stati dirottati sul primo scalo della regione.

Chi aveva già in tasca il biglietto potrà decidere se accettare di essere riprotetto su Capodichino ed essere poi trasferito in autobus a Pontecagnano o rinunciare al viaggio e chiedere il risarcimento previsto dal regolamento della comunità europea.

Da domani, invece, Alitalia dovrebbe correre ai ripari e garantire traffico regolare.

 

Anche in questo caso mancano comunicazioni ufficiali, ma pare che l’ex compagnia di bandiera abbia già disposto l’invio di un Saab 2000 da 55 posti della Carpat Air per sostituire il Fairchild Dornier 328 (da 31 posti) della Air Alps. La compagnia regionale austriaca con base a Bolzano e sede amministrativa a Innsbruck, infatti, operava su Salerno (e su Perugia) in code share con Alitalia.

Chiuso il contratto con la società di gestione dell’impianto di Pontecagnano, in pratica, l’ex compagnia di bandiera commercializzava e poneva il suo codice sui voli di un altro vettore garantendo i servizi di bordo e di terra. Fallita Air Alps, Alitalia continuerà a operare in code share ma con un altro vettore, probabilmente romeno.


Sembra proprio non esserci pace, dunque, per l’aeroporto Costa d’Amalfi. Il crac della compagnia regionale austriaca arriva a pochi giorni dalla diffusione dei dati di riempimento del 2011 che certificano la scarsa attrattività dello scalo salernitano in assenza dell’annunciato ampliamento della pista. In dodici mesi, infatti, sono stati solo 22.576 i passeggeri in transito a Pontecagnano. Pochi, troppo pochi per giustificare l’impegno finanziario di quasi 8 milioni di euro tra costi di gestione e convenzione con Alitalia.

 

Fonte: Il Mattino

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