Ciampino: intervenire subito per la salute dei cittadini!

ciampinoDopo la presentazione del 13 dicembre da parte di AdR e Enac del piano di sviluppo del sistema aeroportuale Romano (Fiumicino, Ciampino e l’improbabile nuovo scalo di Viterbo), il comitato dei cittadini di Ciampino, Roma e Marino che vivono negli abitati circostanti l’aeroporto di Ciampino si ribella e scrive una lettera ai ministri di Trasporti, Salute, Ambiente e Difesa, alla Presidente della Regione, Polverini, al Presidente della Provincia, Zingaretti, ai sindaci di Roma, Ciampino e Marino, ai Responsabili di Enac e AdR, e, per finire, alle principali associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini, a cominciare da Legambiente che molte volte è intervenuta in questa vicenda.

 

I cittadini respingono al mittente il piano di investimenti presentato da AdR e Enac denunciando che non rispetta quanto deciso dalla Conferenza dei Servizi del 2010.

La Conferenza, le cui decisioni hanno valore di legge, ha stabilito che i livelli di rumore prodotti dal traffico aereo di Ciampino sono oltre i limiti di legge e ha disegnato la mappa del rumore ammissibile in base alla legge e alla quale l’aeroporto si deve adeguare.

Secondo i cittadini queste prescrizioni sono state ignorate dal piano di AdR e Enac che prevede addirittura una ulteriore crescita del traffico (2.000 voli annui in più subito e 20.000 in più dopo il 2019, anno nel quale Ciampino verrebbe trasformato in city airport) .

Con la loro lettera i cittadini chiedono ai ministri Passera, Balduzzi, Clini e Di Paola di intervenire per garantire il rispetto delle leggi e per tutelare la salute e le proprietà dei cittadini colpiti (almeno 14.500 cittadini nel complesso, dei quali 2.500 in area di pericolo per la salute) e chiedono a Regione, provincia e Comuni di adoperare ogni mezzo per tutelare i cittadini del loro territorio.

In particolare chiedono al Ministro Passera, che dispone dei poteri per farlo ed è il primo destinatario delle decisioni della Conferenza dei Servizi, di ridurre da subito i voli a Ciampino o di chiudere l’aeroporto al traffico civile.  

 

I cittadini ricordano anche alle Istituzioni che già dal 2009 Arpa Lazio, in base al suo monitoraggio ambientale C.R.I.S.T.A.L., stabilì che Ciampino non poteva sopportare più di 60 voli al giorno (30 atterraggi + 30 decolli) mentre oggi ce ne sono almeno 150 al giorno.

Le Asl competenti e l’Epidemiologico Regionale fecero nel 2009 uno specifico studio sulla salute dei cittadini colpiti (Studio S.E.R.A.) e denunciarono la presenza di concreti danni per la salute di chi vive nelle aree maggiormente esposte.

 

Per non parlare dei dati della stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di Ciampino che, tranne nel 2010,  hanno sempre superato i limiti ammessi per le polveri sottili PM10.

C’è poi il capitolo del rischio di incidenti aerei che, con le case a 150 metri dalla pista, con diversi incidenti già avvenuti e con un traffico aereo ormai fuori dalle norme, non fa certo dormire sonni tranquilli ai cittadini.

Mancato rispetto delle norme, rischi per la salute, pericolo di incidenti, insanabile conflitto ambientale tra aeroporto e territorio circostante, i cittadini chiedono alle Istituzioni che il nostro Paese si adegui agli standard di civiltà e di rispetto della legalità comuni agli altri Paesi europei.

 

www.comitatoaeroportociampino.it

info@comitatoaeroportociampino.it

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