Aeroporto cinese ad Enna: paura USA

aereo_al_tramonto1Mentre aumentano i dubbi sull’effettiva priorità del ponte sullo Stretto, un’altra grande infrastruttura, dai costi molto più bassi, potrebbe restituire alla Sicilia la centralità nel bacino del Mediterraneo. È il nuovo aeroporto intercontinentale, interamente made in China, che dovrebbe essere costruito in provincia di Enna, nella pianura di Centuripe, ad una cinquantina di chilometri da Catania.

Una struttura high-tech dalle dimensioni simili allo scalo di Malpensa, con una pista lunga 4 chilometri, ed un terminal realizzato con materiali eco-compatibili e architetture che ricalcano le forme sinuose della zagara, il ἀore degli alberi di agrumi che accomuna il paesaggio agricolo siciliano a quello cinese.
Di questo progetto, funzionale allo sviluppo di un sistema intermodale che includerà lo scalo catanese di Fontanarossa, dal quale dista 12 chilometri, il porto di Augusta e l’interporto di Catania (in fase di costruzione), si è tornati a parlare nelle scorse settimane, a seguito di un’inchiesta giornalistica di RaiNews24.

A farsi avanti per realizzare l’avveniristica struttura, dal costo stimato in 350 milioni di euro, è stato un emergente gruppo imprenditoriale del Paese del dragone, attivo nel settore aeronautico. Si tratta della Grand China Air, società pubblico-privata con sede sull’isola di Hainan che, a nemmeno 3 anni dalla sua costituzione, è diventata la terza compagnia aerea cinese e ha già diversicato l’attività sia nel settore alberghiero sia in quello della costruzione di porti turistici.

L’idea del nuovo aeroporto di Centuripe è frutto della ricerca universitaria. Nasce infatti nel 2008 nei laboratori del Kore, di Enna, il quarto ateneo della Sicilia, attivato alla ἀne degli anni ’90.

Ma ci sono altre questioni aperte. Per esempio, quella che il futuro aeroporto sorgerebbe a pochi chilometri dalla base militare di Sigonella, gestita dalla Marina americana e dall’Aeronautica militare italiana. Situazione che il mese scorso ha indotto il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, a chiedere spiegazioni al governo cinese.

Fonte: Oltrelostretto

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