Marte ha vita? A breve la NASA ci risponderà

Si, e lo farà grazie al super robot Curiosity, partito da Cape Canaveral qualche giorno fa.

Curiosity è un super robot a sei ruote lungo quattro metri circa e pesante una tonnellata armato di un laser utile ad analizzare la polvere del pianeta rosso. Curiosity nasce dopo l’esperienza maturata dalla NASA con i due robot gemelli Spirit e Opportunity, atterrati sul pianeta rosso a gennaio del 2004 e rimasti attivi per sette anni.

Spirit ha smesso di trasmettere durante l’inverno marziano del 2010, mentre Opportunity (ancora in attività) si è appena da poco lanciato nell’esplorazione di una zona ricca di argilla nei pressi dell’equatore. Il nuovo robot andrà proprio lì, dove vi è l’argilla, ad analizzare la presunta traccia di vita (passata o presente). Secondo i ricercatori infatti Marte nel passato presentava caratteristiche adatte alla vita.

Curiosity impiegherà 9 mesi per raggiungere Marte. Arriverà ad agosto del 2012 e, già da subito, comincerà a regalarci immagini senza precedenti e dati mai visti prima: conosceremo così la composizione chimica dei materiali che compongono il suolo e l’atmosfera marziana, acqua inclusa. A quel punto la Nasa forse ci potrà rispondere alla fatidica domanda: siamo soli nell’universo?

One Response to Marte ha vita? A breve la NASA ci risponderà

  1. Gianni Viola scrive:

    Le risposte alla domanda posta nel presente servizio, così come a tutte le altre domande possibili in riferimento al pianeta Marte, “giunsero” sulla Terra a parire già dal 1971 (con l’inizio della missione Mariner 9) e furono completate nel 1982 (con la conclusione della missione Viking). Star qui ancora a ripetere sempre le stesse cose (da quasi quarant’anni!) è davvero uno spettacolo squallido. Il metodo scientifico sperimentale non è un pettegolezzo, è un algoritmo con l’osservazione, l’ipotesi e la verifica. Applicando tale metodo ed utilizzando il materiale delle missioni testé citate (almeno 62 mila immagini fra satellitari e terrestri) è stato possibile comprendere la vera realtà di Marte. Vivere di rendita chiedendosi sempre se vi esiste la vita e promettendo che la “prossima” missione (vi è “sempre” una “prossima missione”…) scoprirà ogni cosa, è ormai una favoletta che non fa ridere… ma forse a qualcuno serve per sbarcare il lunario. A scanso di equivoci preciso che i miei commenti non si riferiscono e non possono riferirsi all’autore del pezzo – che onestamente registra una notizia proveniente dagli USA; i miei commenti si riferiscono invece alla “mentalità” che sta dietro tali comunicati e che pare rispondere ad un copione da manuale. Gianni Viola (Responsabile commissione scientifica dei giornalisti freelance – Free Lance International Press – Roma).

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