Dall’ESA una trasmissione in 3D

ESA's 3D video camera onboard the ISSMezzo secolo dopo che il genere umano è entrato nello spazio profondo, una videocamera sviluppata dall’ESA ha effettuato per la prima volta nella storia dei viaggi spaziali la trasmissione in diretta di immagini in 3D – mostrando la Stazione Spaziale Internazionale come mai prima.

Il 6 agosto scorso l’astronauta della NASA Ron Garan ha azionato la videocamera ERB-2 (Erasmus Recording Binocular) per aprire una nuova finestra sulla ISS, attraverso occhi stereoscopici e in alta definizione. In qualità di Ingegnere di Volo per la Spedizione 28 e un video-blogger egli stesso, Garan ha installato nel laboratorio europeo Columbus una videocamera dall’aspetto futuristico. Ha parlato del lavoro a bordo della ISS, mettendo in risalto il senso di profondità e la presenza giocando con un mappamondo gonfiabile.

Non molto più grande di una scatola di scarpe, ottica ad alta definizione ed elettronica avanzata, ERB-2 è la seconda generazione della famiglia di videocamere stereoscopiche dell’ESA sviluppate da Cosine BV (Leida, Paesi Bassi) e da Techno System (Napoli, Italia).

Nel frattempo a terra, al Centro Europeo di Ricerca Spaziale e Tecnologica (ESTEC) dell’ESA in Olanda, gli spettatori hanno indossato occhiali polarizzati simili a quelli che vengono utilizzati al cinema e sono rimasti stupiti dalla qualità delle immagini.

Queste immagini quasi reali in 3D cambiano l’intera esperienza visiva, ma possono anche essere usate per supportare operazioni scientifiche a bordo della Stazione.

Questa "prima" è stata una sorta di test di trasmissione in diretta, test da lungo tempo atteso, che prova che tutti i sistemi e le procedure sono pronti per essere usati nei futuri eventi in diretta con ERB-2.
Oltre ad inviare immagini stereo in tempo reale per i programmi in diretta, il coordinatore di ERB-2 dell’ESA, Massimo Sabbatini, sogna di far filmare le attività extraveicolari. "La videocamera potrebbe anche essere impiegata in futuro all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale per supportare le passeggiate spaziali degli astronauti o altre operazioni robotiche critiche. Sembrava veramente di essere nello spazio con un astronauta al proprio fianco", ha aggiunto.

Comunicato ESA

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