Nuovi utilizzi per la Stazione Spaziale

Paolo with 3D Space experimentPer più di un decennio, la Stazione Spaziale Internazionale è stata un attivo laboratorio di ricerca in orbita ma potrebbe presto assumere un nuovo ruolo come banco di prova per ambiziose missioni nello spazio profondo.
Iniziative future potrebbero includere missioni verso Marte, gli habitat lunari o un viaggio verso un asteroide – tutte missioni che necessitano di tecnologie e tecniche che potrebbero essere testate sulla Stazione.

A seguito della riunione odierna del Consiglio di coordinamento multilaterale dell’avamposto orbitale formato da ESA,NASA e dagli Enti preposti canadese, russo e giapponese, le agenzie coinvolte si aspettano di iniziare ad identificare le iniziative tecnologiche sulla base di specifiche missioni di esplorazione. 

 

L’uo ESA della Stazione Spaziale
La valorizzazione delle strutture di ricerca della Stazione è già a buon punto.

L’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli ha effettuato più di 30 esperimenti durante la missione di sei mesi MagISStra che si e’ conclusa con il suo ritorno sulla Terra a maggio.

 

 

Un altro ‘passeggero’ europeo- il manichino a grandezza naturale Matroshka – ha terminato il suo ultimo turno di servizio a marzo, dopo un anno di monitoraggio della radiazione all’interno del modulo giapponese Kibo. Paolo ha rimosso i dosimetri interni da Matroshka in tempo per il ritorno sulla Terra.
Altri esperimenti europei sono stati recuperati dall’esterno della Stazione. Il pacchetto Expose-R ha ospitato nove campioni biologici, compresi semi di piante e spore batteriche, per studiare gli effetti di due anni di esposizione diretta nello spazio.

 

Un altro esperimento di esposizione nello spazio ha coinvolto dei funghi conosciuti per danneggiare i materiali spaziali. La Stazione russa Mir è stata particolarmente colpita dalla crescita dei funghi.

Esperimenti ESA su diversi membri dell’equipaggio stanno fornendo nuove conoscenze sugli effetti dell’assenza di gravità sul nostro equilibrio e il modo in cui percepiamo il movimento e l’inclinazione.

Sono stati anche provati dei processi fisici: con l’ultimo Shuttle sono stati recentemente consegnati dei nuovi campioni per un forno nel modulo Columbus dell’ESA per studiare la rapida solidificazione di metalli fusi in assenza di gravità.

 

Comunicato ESA

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