Aeroporto Ciampino, nessuna giustizia per i cittadini

ciampinoChiediamo ai cittadini di mobilitarsi per difendere i diritti calpestati alla salute e alla qualità della vita. Il GIP non ha riconosciuto neanche il diritto dei singoli cittadini a chiedere la tutela della salute pubblica. Si tratta di un “bene collettivo”, ha scritto il GIP, e solo i sindaci dei comuni colpiti possono rivolgersi al Giudice (infatti a gennaio il GIP, prima di archiviare i 550 esposti dei cittadini, ha chiesto ai sindaci se si volevano opporre all’archiviazione. I sindaci non si sono opposti e neanche hanno informato i cittadini).

 

Ma nonostante la sua dichiarazione di impotenza di fronte a una legge che non tutela la salute dei cittadini e non gli rende giustizia, il GIP ha riconosciuto la legittimità delle richieste dei cittadini ed ha indicato tre possibili strade attraverso le quali i cittadini e i sindaci che li rappresentano possono agire.

 

Il 7 ottobre 2010 la Conferenza dei Servizi sull’aeroporto di Ciampino, convocata dalla Regione Lazio, ha stabilito che l’inquinamento acustico prodotto dall’aeroporto di Ciampino supera i limiti di legge, che 14.500 cittadini sono colpiti e almeno 2.500 subiscono un inquinamento acustico oltre i limiti di legge. La Conferenza ha anche prodotto le mappe che individuano casa per casa i cittadini colpiti dal rumore fuorilegge. Dal 7 ottobre 2010, Le Amministrazioni dello Stato responsabili (tra le quali l’Enac) dovevano immediatamente adottare tutte le misure necessarie (compresa la riduzione dei voli) per proteggere le case e i cittadini. Ma non lo hanno fatto e il GIP ha scritto nel suo Decreto di Archiviazione che i sindaci, che hanno il dovere di proteggere la salute pubblica, possono fare ricorso al TAR per chiedere l’immediato Commissariamento “ad acta” (cioè solo per questo problema) di queste Amministrazioni dello Stato inadempienti affinché i cittadini esposti oltre i limiti di legge vengano tutelati. Chiediamo ai sindaci di Ciampino e Marino di proteggere i cittadini e di fare immediatamente ricorso al TAR per chiedere il commissariamento delle Amministrazioni inadempienti e l’immediata applicazione di quanto deciso dalla Conferenza dei Servizi.

 

Il GIP ha anche indicato sul Decreto di Archiviazione altre due vie da percorrere per i cittadini che possono dimostrare di essere stati danneggiati:

 

  • possono fare ricorso al Giudice civile se hanno subito danni economici
  • oppure possono rivolgersi al Giudice penale, se hanno subito danni alla salute. I sindaci di Ciampino e Marino nel loro comunicato stampa del 29 giugno 2011 si sono resi “disponibili a sostenere la causa civile, così come suggerito dal Decreto di Archiviazione” dei singoli cittadini danneggiati. Ma questo non basta.

 

Chiediamo ai comuni di Ciampino e Marino di pubblicare subito sui loro siti le mappe prodotte dalla Conferenza dei Servizi, con il dettaglio casa per casa, in modo che i cittadini possano sapere se abitano nelle zone con l’inquinamento fuorilegge. Chiediamo ai comuni di istituire, in ogni comune, un Centro di tutela e supporto legale ai cittadini colpiti, in modo da sostenerli nel tempo e non lasciarli soli di fronte ai poteri miliardari e senza scrupoli che sono dietro all’aeroporto.

 

Chiediamo ai comuni di farsi carico di costanti indagini sullo stato di salute dei cittadini delle zone colpite, informandoli costantemente del diffondersi dei tumori, delle malattie polmonari e cardiocircolatorie nel territorio colpito. C’è inoltre un altro grave rischio sulle nostre teste.Le statistiche pubblicate dall’ENAC il 16 giugno, dicono che ormai quasi il 90% dei 150 voli giornalieri di Ciampino è costituito da voli privati a pagamento (voli di linea, merci o aerotaxi). Gli aerei di Stato e militari sono stati mandati via quasi tutti e siamo ad un solo passo dalla privatizzazione.

 

Con il rischio che, come più volte annunciato, questo aeroporto in mezzo alle case e dove non è possibile pensare di continuare a danneggiare gravemente la salute dei cittadini ed esporre a rischi sempre maggiori la loro vita e la loro sicurezza, con un traffico assurdo e non più sostenibile, venga ceduto dallo Stato a privati senza scrupoli, interessati solo ai loro profitti. Chiediamo ai comuni di opporsi con ogni mezzo e in ogni sede alla privatizzazione dell’aeroporto che è ormai soltanto sopportabile e sostenibile per ridotti servizi di Stato e per un traffico limitatissimo. Mantenendo fede alle promesse elettorali di tutela della salute e della sicurezza dell’ambiente e dei cittadini. Quello che ha scritto il Giudice nel suo Decreto di Archiviazione ha messo ormai nelle sole mani dei sindaci la possibilità e il dovere di tutelare i diritti collettivi dei cittadini, la salute pubblica e le proprietà dall’aggressione aeroportuale.

 

www.comitatoaeroportociampino.it

info@comitatoaeroportociampino.it

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