Problemi anche per l’F35?

Un nuovo rapporto interno afferma che il Lockheed Martin F-35A è ancora lontano dai requisiti chiave di performance, costringendo i funzionari a prendere in considerazione una serie di modifiche per risolvere il problema.

Il raggio di combattimento è sceso a 1,080.4 km (584nm) per l’F-35A, secondo una copia del rapporto trapelato, leggermente al di sotto del minimo di 1.091 km, una dei sette "parametri di performance chiave" che si applicano alla variante Ctol.

F-35 pair, USAF

© Lockheed Martin

Il rapporto SAR mostra che il raggio di combattimento per le altre due varianti di F-35 è anche diminuito, ma resta sopra la soglia indicata nel contratto di sviluppo Lockheed.

La variante Ctol era originariamente prevista per superare il raggio di combattimento minimo volando 1,276.5 km di sola andata prima di dover tornare alla base o fare rifornimento in volo.

Un semplice cambiamento in esame è un tweak software che massimizza la quantità di carburante presente a bordo durante il rifornimento in volo. Un’altra correzione relativamente semplice è quella di modificare le valvole di intercettazione carburante per creare leggermente più spazio al combustibile.

Una soluzione più complessa anche all’esame è quella di installare serbatoi di carburante nuovi in un piccolo numero di spazi vuoti all’interno della struttura del velivolo.

Via: Flight Globaòl

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