96 aerei raccontano la storia dell’aviazione: è la più grande collezione aeronautica al mondo posseduta da una compagnia aerea

clip_image002Situato nel comune di São Carlos, alla periferia dello Stato di São Paulo (Brasile), e creato nel 1993, il Museo TAM, di proprietà TAM Airlines, fra le maggiori compagnie aeree in Brasile, rappresenta un sogno diventato realtà grazie al Comandante Rolim Amaro, Fondatore TAM Airlines, e a suo fratello João Amaro, che hanno fortemente voluto tale struttura per preservare e tramandare alle generazioni future la storia dell’aviazione.

L’istituzione museale, che fa parte del TAM Airlines Technology Center presso l’aeroporto di São Carlos, è stata inaugurata nel 2006 con il nome di "Museu Asas de um Sonho" (Museo Ali di un Sogno) e, dopo un imponente restauro, è stata riaperta, nel 2010, sotto la nuova veste di Museo TAM. Con una collezione di 96 aerei la più grande al mondo posseduta da una compagnia aerea – in cinque anni il Museo è già stato visitato da oltre 165 mila persone.

Come afferma João Amaro, Presidente Museo TAM, il desiderio è stato proprio quello di “creare un luogo di scoperta, stupore, riflessione, conoscenza ed esperienza, e che potesse in tal modo ispirare il pubblico. La grande passione di TAM per l’aviazione è alla base di tutto e ha spinto la Compagnia a voler condividere le stesse sensazioni ed emozioni con un pubblico sempre più vasto”.

clip_image004Il Museo TAM, del resto, è un luogo in cui vengono raccontate e preservate la storia e la memoria dell’aviazione, rendendo omaggio ai suoi creatori, costruttori, meccanici, eroi e piloti, attraverso la conservazione, il restauro, l’acquisizione e lo scambio di materiale documentaristico e oggetti storici e artistici.

Il museo è gestito da una associazione senza scopi di lucro, nota come EDUCTAM (Istruzione, Assistenza e Cultura), fondata da TAM Airlines nel 1993 e sostenuta anche dal Brazilian Cultural Incentive Law, meglio noto Legge Rouanet, creata dal Ministero della Cultura brasiliano al fine di promuovere iniziative culturali e artistiche del Paese.

Restauro
Il 29 giugno 2008, il museo è stato chiuso al pubblico e sottoposto ad un processo di restauro che ha portato all’ampliamento della superficie da oltre 9.500 m² a più di 22.000 m². L’obiettivo principale del progetto di restauro è stato duplice: trasformare da un lato il Museo TAM in um museo interattivo, con contenuti adatti a tutte le età, e dall’altro migliorarne le infrastrutture, offrendo maggior comfort ai visitatori.

La struttura dell’edificio originale, appartenente ad un’ex fabbrica di trattori, è stata in realtà conservata ma il Museo TAM si è arricchito nel corso del tempo di nuovi spazi, tra cui: Auditorium (utilizzato per lezioni, convegni ed eventi culturali), reception, snack bar, moderni servizi igienici, area motore (dove viene spiegato come i motori a reazione possano spingere aerei di grandi dimensioni), "Fashion Area" (che mostra l’evoluzione delle uniformi delle compagnie aerea di tutto il mondo) e area "Rolim Exhibition" (che racconta la storia di TAM Airlines e del suo fondatore).

Sono state utilizzate le più avanzate risorse tecnologiche per mettere a disposizione dei visitatori ambienti ricchi di informazioni e della maggiore interattività possibile. A disposizione degli utenti audio-guide in portoghese, francese, inglese e spagnolo e video-guide per i non udenti. Alcuni dei pezzi da collezione sono esposti in scenari contestualizzati, che riproducono cioè l’ambiente in cui venivano utilizzati, riportando così i visitatori indietro nel tempo e facendoli sentire calati in un determinato contesto storico. I visitatori che lo desiderano possono anche sperimentare due simulatori di volo F-18.

Collezione Permanente

Il Museo TAM vanta una collezione permanente costituita da 96 velivoli storici, di cui però solo 76 esposti al pubblico. Tra i modelli vi sono l’idrovolante Jahu, il Lockheed L-049 Constellation da Pan Air do Brasil – il primo a fare voli intercontinentali, il caccia tedesco Messerschmitt BF 109 G-4 Trop utilizzato durante la II guerra mondiale, e ancora repliche dei modelli 14 Bis e Demoiselle, costruiti da Santos Dumont. Quasi la metà dei velivoli esposti è in buone condizioni di volo.

Nel marzo del 2011, due nuovi aeromobili sono stati aggiunti alla collezione del museo: un Hawker Siddeley HS-125 donato da FAB (Brazilian Air Force) e un Roloff-Unger RLU-1 Breezy modello veleggiatore Pusher, interamente costruito ed assemblato in workshop di restauro dell’istituzione.

PR Comunicazione

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