Ciampino, chi tutela i cittadini?

Chi tutelerà i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma da un drammatico e ingiustificabile aumento dei voli per Pasqua ed in occasione del 1 maggio, data della cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II? Le numerose richieste dei cittadini a tutte le autorità, per sapere cosa li aspetta in occasione delle due ricorrenze, hanno trovato solo un muro di silenzio. Lo stesso muro che si sono trovati davanti quando hanno richiesto di sapere quanti voli sono previsti per la prossima estate. E non hanno trovato migliore fortuna neanche le richieste per conoscere i contenuti del “Piano degli aeroporti”, presentato il 6 aprile da enac alle autorità regionali. Anche in questo caso si è alzata un fitta cortina di silenzio, come se i cittadini fossero servi della gleba senza diritti e in mano a una torma di feudatari. Nei numerosi incontri in corso tra il Comitato e i candidati sindaci che concorrono alle elezioni comunali di Ciampino e Marino, al di la delle polemiche elettorali contro gli avversari politici, non un solo candidato ha mostrato insensibilità verso il grave danno che questo aeroporto sta arrecando alla vita dei cittadini.

Ma nel delicato momento elettorale, massima espressione della democrazia, affaristi senza scrupoli si muovono nel torbido infischiandosene della democrazia, della legalità e della salute dei cittadini. Ci troveremo ancora, come successe nel 2009 in occasione della finale di champions league, di fronte ad un aumento di 400 voli in soli 3 giorni? A cosa mirano questi poteri oscuri, che evidentemente contano di più delle Istituzioni dello Stato? Mirano forse a garantirsi con ogni mezzo un aumento del traffico che gli consenta di superare nel 2011 il fatidico muro di 5.000.000 di passeggeri, nella speranza di far entrare Ciampino nella rete dei 70 principali aeroporti europei, e proiettare così questo aeroporto in una specie di situazione di extraterritorialità, dove non valgono più le leggi dello Stato italiano?

Che fine farebbero in questo caso i risultati della Conferenza dei Servizi che il 1 luglio 2010 ha stabilito che questo aeroporto è fuorilegge? Che fine farebbero le rilevazioni di ARPA Lazio, che hanno stabilito che a Ciampino sono ammissibili al massimo 60 voli al giorno (30 atterraggi e 30 decolli)? Che fine farebbe l’indagine epidemiologica delle Asl e del Dipartimento epidemiologico regionale che ha certificato i danni alla salute dei cittadini? Che fine farebbe l’articolo 32 della Costituzione che tutela il diritto dei cittadini alla salute? Chiediamo alle Istituzioni dello Stato, a cominciare dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una immediata riduzione dei voli che riporti questo aeroporto al rispetto delle leggi dello Stato. Chiediamo alle Amministrazioni di Ciampino e di Marino, che da anni affiancano i cittadini nella loro battaglia per la tutela della salute e della legalità, di intervenire con decisione a fianco dei cittadini per garantire il diritto all’informazione e alla salute. Chiediamo alla Magistratura di onorare la richiesta di giustizia presentata da 550 cittadini alla Procura della Repubblica.

www.comitatoaeroportociampino.it

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