Gli scienziati statunitensi ritengono che, nella vastità della Via Lattea, almeno una stella su due abbia almeno un pianeta che orbiti intorno ad essa; questo significa che, dei dieci miliardi di stelle che si stima siano presenti nella nostra galassia, almeno la metà sia il cuore di un sistema extrasolare e, si suppone, molti di questi hanno più di un solo pianeta in orbita.
Al momento "Kepler" ha identificato 1.235 potenziali sistemi extrasolari e, in 54 casi, i pianeti si trovavano in quella che è stata definita "zona abitabile", cioè adatta ad ospitare una qualche forma di vita. Certo, non è da escludere che queste forme di vita possano essere, in alcuni casi, estremamente semplici, come ad esempio dei batteri, ma il vasto numero dei pianeti abitabili rende possibile ritenere che vi sia vita intelligente nell’universo.
Proprio l’immensità dello spazio ed i continui progressi della scienza avevano portato anche uomini di Chiesa ad assumere posizioni possibiliste circa l’esistenza degli alieni: monsignor Corrado Balducci ne è un chiaro esempio, mentre un altrosacerdote aveva affermato che in realtà gli angeli sono extraterrestri. Gli "addetti ai lavori", poi, hanno a più riprese ammesso di aver visto cose inspiegabili nello spazio, com’è avvenuto di recente con la confessione di un astronauta francese.
Fonte: CUT