Addio 5° stormo, arriva il CSAR

Il 5° Stormo Caccia non c’è più. Al suo posto sull’aeroporto di Cervia si è insediato il 15° Stormo CSAR. A sancire l’avvicendamento è stata la cerimonia svoltasi ieri alla presenza del gen. s.a. Giuseppe Bernardis, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Lo scioglimento, il primo a colpire uno stormo decorato di medaglia d’oro al valor militare, è il 75° di una serie che ha comportato anche la chiusura di 24 aeroporti. «Dal 1980 – ha detto Bernardis – è in atto un costante processo di ridimensionamento dello strumento militare ed in particolare di quello aeronautico che fino ad ora ha interessato un centinaio di Reparti della Forza Armata attraverso l’adozione di oltre 160 provvedimenti di soppressione e riorganizzazione.» Tra questi vi era già stato il trasferimento del 23° Gruppo , la parte operativa del 5° Stormo, sulla base di Trapani in vista dell’inserimento nel locale 37° Stormo, che a sua volta ha ceduto il 10° Gruppo al 36° Stormo di Gioia del Colle (BA).

Se in termini pragmatici il problema è quello di dover fare fronte alla drammatica contrazione delle risorse disponibili, a sua volta esacerbata dai forti costi delle missioni oltre i confini nazionali, in termini storico-affettivi la forza armata è costretta a scegliere se salvare le tradizioni di Francesco Baracca o di Amedeo Mecozzi e Giuseppe Cenni. Baracca militava infatti nel 10° Gruppo, nel quale opera ancora la 91a Squadriglia il cui emblema compare nello stemma araldico dell’Aeronautica. Mecozzi, il teorico dell’aviazione d’assalto contrapposta a quella strategica di Douhet, comandò il 5° Stormo. Tra i suoi successori Cenni, caduto operando sulla testa di ponte britannica in Calabria quando l’armistizio era già stato firmato ma non ancora annunciato. Scelte difficili da fare per chi è in servizio e ancor più difficili da capire per chi in quei reparti ha prestato servizio ed ha lasciato più di un pezzo di cuore.

A Cervia l’Aeronautica schiera da oggi il 15° Stormo, comandato dal Colonnello Ludovico Chianese e fino a ieri basato a Pratica di Mare. Il trasferimento del reparto – che, ricorda l’Aeronautica Militare, ha sinora salvato circa 7.000 persone – è in realtà di portata minore di quanto appare. Sulla base romagnola si trasferiscono infatti il comando (da Pratica) e l’83° Centro (da Rimini), mentre gli altri tre restano schierati a Pratica (85° Centro), a Trapani (82° Centro) e Brindisi (84° CSAR).

Fonte: Dedalonews

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