Daily Archives: 26 ottobre 2010

Ethiad in pareggio per il 2011?

Etihad Airways punta ad azzerare le perdite nel 2011. Il CEO di Etihad James Hogan ha detto che il mercato sta migliorando. "Abbiamo visto il business crescere nella seconda metà dell’anno. Rimaniamo sulla buona strada per raggiungere il pareggio nel 2011. Avremmo fatto questo anno, se non fosse stato per la crisi globale ".

Etihad ha lanciato le operazioni nel 2003. L’anno scorso, il numero di passeggeri è aumentato del 5% a 6,3 milioni, mentre le entrate di passeggeri-chilometri (RPK) è aumentato del 15,2% e le entrate superato i $ 2,3 miliardi.

Bergamo più vicina all’Albania

imageÈ stato annunciato il programma dei voli per la stagione invernale della nuova compagnia aerea BELLE AIR EUROPE, che opera dall’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio verso Pristina e, in code share con Belle Air (LZ), verso Tirana. L’apertura delle nuove rotte gestite da Belle Air Europe sullo scalo bergamasco accresce la capacità di collegamento e di scambio e apre nuove prospettive al turismo e agli investimenti produttivi.

Belle Air Europe è una società italiana costituita nel luglio del 2009, nata da un progetto industriale che vede coinvolta anche Belle Air. Tra gli obiettivi vi è quello di creare un mercato regionale domestico e internazionale, impiegando aeromobili nella fase iniziale ATR72-500 di ultima generazione e di nuova fabbricazione, e nella fase successiva (entro fine anno) anche Airbus A319, utilizzando come base l’Aeroporto di Ancona.

Pronta al lancio la"Missione X – Allenati come un astronauta"

Mission X logoIl progetto educazionale dell’ESA "Missione-X – Allenati come un astronauta", in collaborazione con partner internazionali, ha preso il via in Internet offrendo un nuovo sito colmo di esercizi, attività, informazioni e molto altro. La gara inizia a gennaio ma l’allenamento parte subito. Scopri tutto alla pagina Training Like an Astronaut o qui a lato.

Comunicato ESA

La centrale solare? Sarà nello spazio!

sunLa NASA, nel 1979, aveva investito 50 milioni di dollari per studiare un progetto fattibile di generare energia dallo spazio. 20 anni dopo aveva gettato la spugna: troppi problemi tecnici da risolvere e troppi gli investimenti (275 miliardi di dollari dell’epoca) avevano bloccato il progetto. Ora però torna in auge, grazie ai progressi scientifici e al bisogno di abbattere le emissioni di CO2.

Nello spazio l’energia del Sole (1.371 watt/m2) è molto più abbondante che sulla Terra (170 W/m2) poiché la luce non è filtrata dall’atmosfera e dalle nuvole. E questa abbondanza fa gola a molti. Mandare nello spazio un’enorme struttura ricoperta di pannelli solari su un’orbita geostazionaria non è certo un problema. Ma come inviare sulla Terra l’energia ricavata dal Sole?

Vi sono due tecnologie: onde radio e il laser. La prima possibile soluzione consiste nella conversione dell’energia solare in onde radio della lunghezza di 15 cm in grado di attraversare le nuvole e alimentare tutte le aree del mondo a ogni latitudine.

Questo tipo di impianto prevede due grandi collettori a specchio, capaci di catturare la luce solare e dirigerla verso una piattaforma circolare del diametro di 1 km. Da qui alcune celle solari convertiranno l’energia luminosa in elettricità, trasformandola poi, attraverso antenne, in un fascio di microonde. Sulla Terra queste onde saranno raccolte da altre antenne e distribuite ai consumatori finali.

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