I cosiddetti oggetti trans-nettuniani (TNO) sono, nella maggior parte dei casi, oggetti di piccole dimensioni che ricevono poca luce solare.
Grazie a un’innovativa tecnica di selezione dei dati di archivio ottenuti grazie all’Hubble Space Telescope della NASA, il catalogo dei TNO si arricchisce di 14 nuovi oggetti.
“Questi oggetti trans-nettuniani sono di grande interesse per i planetologi poiché sono ‘i mattoni elementari’ a partire dai quali si è formato il sistema solare”, ha spiegato Cesar Fuentes, già ricercatore dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics e ora alla Northern Arizona University.
I TNO si muovono su uno sfondo di stelle: ed è così che gli astronomi hanno sviluppato un software per analizzare centinaia di immagini di Hubble alla ricerca di “striature” in grado di rivelare la loro presenza. La maggior parte dei TNO sono sul piano dell’eclittica, ma il gruppo ha esteso la ricerca entro 5 gradi da tale pano per aumentare le possibilità di successo.
La loro luce è così debole che la loro magnitudo è stata stimata in 25-27, un valore circa 100 milioni di volte inferiore a quello visibile a occhio nudo.
Misurando il loro moto nella volta celeste, gli astronomi sono poi riusciti a calcolare l’orbita e la distanza di ciascun oggetto. Combinando le misure di distanza e di luminosità, sono state infine stimate le loro dimensioni: i nuovi oggetti hanno diametri compresi tra 40 e 100 chilometri.
Via: Le Scienze