Leonardo si prepara a vivere nello spazio

Dopo quasi dieci anni di vita operativa e dieci voli alla Stazione Spaziale Internazionale completati con successo tra marzo 2001 e aprile 2010 si apre una nuova fase nella vita dei moduli logistici.

Con il cessare dei voli Shuttle, la NASA ha infatti ritenuto che il modulo MPLM Leonardo potesse utilmente essere riconvertito in un elemento permanente della Stazione Spaziale, arricchendo le capacità operative della stazione stessa.
Nell’ambio dell’accordo ASI-NASA che prevede l’installazione permanente in orbita dell’unità FM1 – Leonardo, il nove settembre prossimo l’Agenzia Spaziale Americana si esprimerà sull’idoneità di Leonardo a diventare parte integrante della Iss in seguito alle modifiche apportate al modulo in Italia. L’unità denominata PMM – Permanent Multipurpose Module, aggiungerà spazio vitale alla Stazione Spaziale ospitanto in modo permanente esperimenti, attrezzature e materiali di supporto alla presenza degli astronauti a bordo ed alle operazioni.

L’iniziativa si colloca ancora nell’ambito della collaborazione tra ASI e NASA oggetto del  Memorandum of Understanding (MoU) for the design, development, operation and utilisation of three Mini Pressurised Logistics Modules (MPLM) for the International Space Station (ISS ) del  9 ottobre 1997, che ha dato luogo allo sviluppo, da parte dell’ASI, dei tre moduli logistici Leonardo, Raffaello e Donatello.
Per garantire la compatibilità con la permanenza in orbita e con il prolungamento della vita operativa sono stati necessari alcuni interventi sul modulo Leonardo, in particolare il rinforzo delle protezioni meteoritiche, alcune modifiche nell’allestimento interno, la rimozione di alcune parti non richieste nello scenario operativo di PMM e l’estensione della qualifica per ulteriori 10 anni.

TAS-I, che aveva sviluppato i tre moduli MPLM, ha svolto a Torino le attività di ingegneria e progettazione e la fabbricazione di nuove parti da installare ed ha poi inviato al Kennedy Space Center un team che tra aprile (subito dopo il rientro di Leonardo dalla missione 19A) e luglio ha completato tutte le modifiche sull’hardware.
Il team TAS-I ha lavorato in stretta collaborazione con il team NASA che doveva contemporaneamente svolgere altre attività sul modulo. Grazie all’ottima pianificazione delle attività e alla flessibilità dei due team, i tempi assai ristretti non hanno impedito di arrivare con successo alle scadenze dettate dalle esigenze della preparazione del lancio. Il modulo, ora trasformato in PMM, e tutta la documentazione di certificazione, sono stati oggetto di esame da parte di un Acceptance Review Board NASA che, presieduto dal NASA ISS Deputy Manager, Mr. K. Shireman, ha chiuso i suoi lavori il 9 settembre 2010 al KSC.

Il Board ha accertato la completezza e l’adeguatezza tecnica delle attività di progetto e di modifica del modulo curate dall’ASI e ha quindi confermato che NASA proseguirà, da questo punto, con tutte le operazioni per la preparazione del modulo al lancio, che oggi è previsto per il 1° novembre 2010 con la missione STS 133/ULF5.
Per quanto riguarda gli altri due moduli MPLM, Donatello sarà dedicato a fornire parti di ricambio per la manutenzione in orbita di PMM, mentre il modulo Raffaello continua ad essere mantenuto pronto al volo in vista di una probabile conferma da parte NASA di un volo Shuttle aggiuntivo a giugno 2010 con a bordo il modulo, che ancora una volta si occuperà dei rifornimenti alla stazione e  del rientro a terra di materiali, esperimenti, attrezzature.

Comunicato ASI

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