Buco nell’ozono, come siamo messi?

L’esaurimento annuale di ozono della stratosfera sopra l’Antartide – più comunemente denominato il "buco dell’ozono" – ha iniziato ai primi di agosto 2010 e si sta espandendo verso il suo massimo annuale. Il buco nello strato di ozono raggiunge di solito la sua superficie massima alla fine di settembre o all’inizio di ottobre, anche se gli scienziati devono aspettare qualche settimana dopo il massimo per individuare se la tendenza del buco nell’ozono è rallentata e invertita.

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Il buco non è letterale, nessuna parte della stratosfera è vuota di ozono. Gli scienziati usano "buco" come una metafora per la zona in cui l’ozono ha concentrazioni al di sotto della soglia storica di 220 Units Dobson.

Lo strato di ozono protegge la vita della Terra, assorbendo la luce ultravioletta.

L’ Ozone Monitoring Instrument (OMI) della NASA ha monitorato i dati acquisiti sopra l’Antartide il 12 settembre 2010. OMI è uno spettrometro che misura la quantità di luce solare diffusa dall’atmosfera, permettendo agli scienziati di valutare quanto l’ozono è presente a varie quote – in particolare nella la stratosfera – e in prossimità del suolo.

Finora nel 2010, la dimensione e la profondità del buco dell’ozono è stata leggermente inferiore alla media dal 1979 al 2009, probabilmente a causa delle temperature più calde nella stratosfera sopra l’emisfero meridionale. Tuttavia anche piccoli cambiamenti nella meteorologia della regione potrebbe influire sulla velocità di esaurimento di ozono. È possibile seguire l’avanzamento del buco dell’ozono, visitando la Nasa Ozone Hole Watch pagina.

Comunicato NASA

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