Aeroporto – Michael O’Leary come Jacques de La Palice

Il fatto che Michael O’Leary, patron di Ryanair, non gradisca lo scalo viterbese è noto e arcinoto persino al più nascosto ed isolato degli eremiti tibetani.

Ryanair_big Le sue recentissime esternazioni, a proposito di aeroporto di Viterbo, ne costituiscono una ulteriore conferma. Neppure “l’argutissimo” signor Jacques de La Palice, passato alla storia per l’ovvietà delle sue deduzioni logiche, sino al punto che ancora oggi lo si ricorda appellando con l’aggettivo lapalissiano ciò che è ovvio ed evidente, avrebbe saputo dire qualcosa di più ovvio.

Oggi Michael O’Leary ha scoperto che la pista dell’aeroporto di Viterbo è troppo corta. La cosa ci rallegra molto, anzi ci fa molto piacere. Se la qualità delle argomentazioni di Michael O’Leary è questa, non ci sono più dubbi: l’aeroporto di Viterbo si fa. O’Leary sa benissimo che la pista del futuro aeroporto non sarà quella esistente, e proprio in ultima analisi, semmai, la pista attuale sarà prolungata. E’ certo però che la nuova pista sarà un’altra e probabilmente anche con una direttrice leggermente diversa rispetto a quella attuale.  “Ovviamente”, la nuova pista avrà la lunghezza giusta. 

Per fortuna che, per lo meno in questa occasione, a rinfrancarci lo spirito ci ha pensato il signor Michael O’Leary de La Palice ! 

Tuscia Vola

One Response to Aeroporto – Michael O’Leary come Jacques de La Palice

  1. Ac scrive:

    L’aeroporto di Viterbo si fa = Italia è mafia. Gli stranieri hanno ragione.
    W Ciampino W Orio al Serio
    W Linate Abbasso Malpensa semivuota

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