Aeroporto di Viterbo? E’ ad un passo di via!

Comincio col dire che non sono un pilota professionista, e nemmeno un ricco possidente alla guida di una super sportiva… sono soltanto uno studente di Architettura.

Leggendo e leggendo, riviste e giornali, noi italiani siamo spesso invasi da una miriade di numeri, statistiche e teorie che significano tutto e allo stesso tempo niente e sulle tempistiche necessarie a percorrere su gomma la tratta Viterbo -Roma e viceversa, “si sono davvero dati i numeri”… troppi.

Dunque per imitare le gesta di chi “se non vedeva non credeva”, mi recherò nel Viterbese, terra in cui ci si perde tra distesi panorami, tra paesaggi mozzafiato.

Da quando fu insignita del titolo di ospitante del nuovo HUB la povera Viterbo “..si tirò addosso l’ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l’osso…” e tra invidie e pregiudizi si trova spesso al centro delle questioni sui trasporti, siano essi su gomma su ferro o su ali … povera Viterbo.

Per oggi mi limiterò a provare le connessioni su gomma ed in orari in cui è certo le macchine non riposino nei loro box. Dopo lo stop ecco la mia avventura.

Ore 12:50 – Parto da casa mia, (Roma-Saxa Rubra).

Decido di prendere il GRA e di percorrere la SS2 e devo ammettere che tra colpi di tosse di vecchi camion in salita e qualche rallentamento, impiego esattamente 73 minuti .

Arrivato a Viterbo decido di passare un paio d’ore a scambiare qualche opinione sull’aeroporto con i cittadini, ed il loro accento così particolare mette davvero il buon umore. Devo constatare che tra molte voci ascoltate non ne ho sentita una, che fosse contraria all’aeroporto e questo sinceramente non me lo aspettavo.

Beh, tra caffè e chiacchiere si è fatto tardi (ore 18:15). Vorrei cenare a casa con i miei amici e guardare la partita (speriamo di fare in tempo). Stando alle voci impiegherò più di un ora e mezzo per tornare a Roma, perché stavolta, partendo dall’aeroporto, percorrerò la bretella Viterbo-Orte per poi cadere nel fiume dell’A1. Vado a dare un ultima guardata ai movimenti degli elicotteri e nel mentre chiamo a casa per avvertire … “teoricamente” sarò lì per le 20:00 ed oltre.

Ebbene senza rendermene conto, e rispettando i limiti di velocità, mi sono trovato a Saxa-Rubra (Roma) in poco più di un ora (1H e 2min.), pensando che le critiche ai collegamenti su gomma tra la capitale e Viterbo avrebbero bisogno, sì, di una cura ricostituente, ma non avrebbero trovato mai “la ferocia” nelle mie critiche.

Nello stupore di chi mi attendeva “teoricamente” per le 20:00 passate, si “teorizzava” bisbigliando ch’io avessi oltrepassato i limiti di velocità , ma non me la sono presa, bensì ho risposto ironicamente che “..le teorie avrebbero bisogno di meno scienziati e di più San Tommaso…”; Provare per credere.

Simone Serafini

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