Aeroporto – Bingo di Oreste Massolo!

image Finalmente, dopo tanto cianciare sull’aeroporto, per l’aeroporto e contro l’aeroporto ho il piacere vero di leggere un articolo, a firma di Oreste Massolo, davvero equilibrato e ricco di spunti di riflessione anche per il più indolente e tediato dei viterbesi.

D’altra parte la firma è di prestigio, e dunque la certezza di leggere cose sensate e prive di contenuti propagandistici è ben riposta. Mi conforta molto il sapere che esistano miei concittadini in grado di intuire e “fare tana” ai veri poteri forti che, sulla vicenda aeroportuale, stanno giocando un ruolo fondamentale.

Condivido in pieno l’analisi di Massolo a riguardo delle compagnie low cost e di quelle genericamente appellate come carrier, le tradizionali per così dire. Purtroppo, spiace dirlo, il confine che le delimita è ormai di difficile individuazione. Oggi, tanto per rendere ancora più fumoso il contesto, si parla di compagnie smart carrier (ex carrier o porzioni di esse) che si contrappongono alle compagnie low cost. In altri termini, è come se dicessimo Alitalia e Smart Alitalia, ovvero la sua componente low cost. E’ giusta l’osservazione di Massolo in tema di scali low cost e compagnie low cost che, nel resto d’Europa, possono usufruire dei soli aeroporti di prossimità, ovvero di quegli aeroporti che geograficamente sono situati ad una distanza che va dai 70 ai 120 km. circa, dall’aeroporto principale o dalla città di riferimento. Ma allora, se il criterio di individuazione dell’aeroporto di prossimità è quello della distanza dall’aeroporto di riferimento, o dalla città di riferimento, il caso romano è davvero unico, se non paradossale. Infatti, note le distanze, dal centro di Roma, di Ciampino e Fiumicino, 8 km. Ciampino e 33 km. Fiumicino, sarebbe quest’ultimo a configurarsi come scalo di prossimità della capitale piuttosto che il primo. Si comprende bene, quindi, l’atteggiamento del Sig. Michael O’Leary, patron di Ryanair, nei confronti dello scalo viterbese. E chiaro poi che le considerazioni da fare sullo scalo di Ciampino, come giustamente ricordato da Massolo, siano ben altre: inquinamento e sicurezza. E’ noto, infatti, come la cittadina di Ciampino si sia praticamente sviluppata lungo le piste del suo aeroporto.

Sui poteri forti, che condizionerebbero la realizzazione dell’aeroporto di Viterbo, Massolo fa bingo! Sono più che ventilate le voci circa l’acquisto, riconducibile ai Benetton, di terreni nei territori di Maccarese, Fregene e Fiumicino. E’ evidente, infatti, che per “ l’ipotetico ” ed ulteriore hub di Fiumicino, destinato con tutta probabilità ai voli low cost, i confini attuali non siano sufficienti. Non sono casuali poi gli articoli sul tema aeroporto di Viterbo pubblicati, guarda caso, dal quotidiano di Confindustria: il Sole 24ore. In merito poi, alle indiscrezioni ricordate da Massolo circa la possibile presenza, attuale o futura, di uomini Benetton nel consiglio di amministrazione di ADR, se confermate, costituirebbero l’ennesimo ed incontrovertibile indizio. Come nella migliore tradizione dei gialli polizieschi che si rispettano, quando gli indizi cominciano a diventare gravi, precisi e concordanti, si ha quasi la certezza della prova a carico dell’indagato.

Io sono fermamente e caparbiamente convinto che solo l’aeroporto internazionale potrà costituire l’unica vera occasione di crescita e sviluppo economico, non soltanto per la nostra città , ma per la Tuscia intera.

Come non considerare, a proposito di intermodalità, la favorevolissima distribuzione sul territorio di un aeroporto internazionale – Viterbo – di un interporto merci – Orte – e di un mega porto passeggeri – Civitavecchia – collegabili, ed in parte già collegati, con soli 60 km. di superstrada ?

Credo che la risposta potrà e dovrà essere fornita dalla sola istanza politica, sia da quella locale, ma soprattutto da quella di governo del Paese.

Seppur in disaccordo con il post scriptum all’articolo di Massolo, ove lo stesso prende le distanze dalla realizzazione dell’aeroporto a Viterbo, mi complimento per la sua onestà intellettuale e per la qualità delle argomentazioni fornite, senza dubbio utili a dipanare l’intrigata ed estenuante vicenda aeroportuale.

Guido Scapigliati – Comitato Scientifico di Tuscia Vola

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