
Venerdì 9 Luglio si è conclusa l’esercitazione ‘Distant Frontier’, addestramento durante il quale l’Aeronautica Militare ha utilizzato sul cacciabombardiere Tornado il sistema LINK 16 con gli altri assetti aerei stranieri ed ha affinato le tattiche e l’impiego dei velivoli in versione IDS (Interdiction Strike) ed ECR ((Electronic Combat Reconnaissance) al fine di evadere minacce del tipo SAM (Surface to Air Missiles) poste a protezione degli obiettivi dalle ‘forze nemiche’.
I velivoli Tornado appartenevano al 6° Stormo di Ghedi (Brescia) ed al 50° Stormo di Piacenza. Circa 150 le missioni per un totale di oltre 200 ore di volo effettuate.
Tra le varie attività addestrative che i velivoli hanno effettuato all’interno del poligono PARC (Pacific Alaskan Range Complex), vi sono stati anche gli sganci di armamento di precisione inerte come le GBU 16 e le GBU 24, incluse le funzioni di ‘Buddy lasing’, mediante il “designatore laser”. I Tornado hanno anche effettuato sganci con armamenti non di precisione come MK 82 e MK 83, nonché attività di addestramento alla bassissima quota operativa e Guerra Elettronica. Nell’esercitazione i velivoli ‘Aggressor’, costituiti dai caccia F-16C+ del 18th Squadron di Eielson con il supporto dei piloti e dei mezzi del Gruppo di Nellis (Nevada), hanno simulato le tattiche nemiche più avanzate e quindi più impegnative da contrastare.
Comunicato AM
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