Morto l’inventore della scatola nera

Una scatola nera (Ansa)

La sua invenzione, la scatola nera, ha rivoluzionato i sistemi di sicurezza aerea. I segreti di incidenti misteriose sono stati svelati grazie a questa piccola memoria elettronica, in grado di registrare ogni fase di navigazione, le conversazioni in cabina tra i piloti, le anomalie tecniche del velivolo. E soprattutto blindata, in modo da resistere a pressioni e temperature molto elevate, conservando inalterati i dati acquisiti. David Warren, lo scienziato padre dell’apparecchio elettronico che ha contribuito a ridurre il pericolo nei viaggi aerei, è morto a 85 anni lo scorso lunedì a Sidney, in Australia, per un improvviso malore. Nato nel 1925 nell’isola di Groote Eylandt, nell’estremo nord australiano. Sposato, aveva quattro figli e sette nipoti. Nel 1934 aveva perso il padre in un incidente aereo.

L’INVENZIONE – L’invenzione risale al 1958, e fu realizzata nell’ambito dell’inchiesta sullo schianto del primo volo commerciale con turbina, il Comet, nel 1953. Lavorando a quel caso, nel tentativo di accertare le cause del disastro, Warren, che all’epoca era un ricercatore aeronautico, intuì che un’apparecchiatura che avesse registrato voci e dati di volo avrebbe fornito indicazioni essenziali per risalire ad eventuali guasti o problemi di navigazione. Nel 1956 costruì un primo prototipo di voice recordere, molto essenziale, in grado di registrare quattro ore di informazioni su voci e strumenti di volo, e lo sottopose all’attenzione dell’agenzia per la sicurezza del volo in Australia. Le autorità del suo paese sottovalutarono la portata rivoluzionaria del progetto, e lo ignorarono. Passarono altri tre anni , e Warren sottopose la sua invenzione alle autorità britanniche, che invece decisero di finanziare la costruzione di un nuovo progetto. Nel 1963 anche gli australiani si resero conto dell’importanza dell’invenzione, e lo strumento diventò obbligatorio. Oggi la «scatola nera» è usata sui voli commerciali di tutto il mondo.

L’APPARECCHIO – Col passare degli anni la scatola nera così come negli anni ’50 è stata realizzata da Warren è stata innovata e arricchita di nuove potenzialità. In genere, è composta da due apparati, posizionati in punti diversi dell’aeroplano. Un registratore di dati di volo, che acquisisce e conserva informazioni numeriche sulle ultime 25 ore di navigazione. In particolare, si tratta di velocità, quota, prua, posizione dell’aereo, accelerazioni, posizione dei comandi, posizione delle superfici mobili, parametri motore. Normalmente è posizionato in coda, in moda da resistere meglio ad eventuali impatti. Il registratore vocale, il cosiddetto Cockpit Voice Recorder (CVR), è invece sistemato nei pressi della cabina di pilotaggio, perché deve registrare suoni e conversazioni tra comandante ed equipaggio, o tra l’areo e i controllori del traffico a terra, nelle ultime due ore di volo.

Fonte: Corriere.it

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